«Mi hanno picchiata, poi sono fuggiti»

BAJO DORA. Le forze dell'ordine li stanno cercando dappertutto, ma i due rapinatori hanno fatto perdere le loro tracce all'indomani dell'ultimo grave episodio di cronaca. Teatro del blitz di due malviventi, incappucciati e armati, l'edicola-tabaccheria di Bajo Dora, un piccolo locale al centro della frazione di Borgofranco. Una rapina come, purtroppo, tante altre in queste ultime settimane. Ma questa volta le vittime sono state aggredite e malmenate.
L'episodio è di mercoledi scorso, all'ora di chiusura del negozio. Il bottino è di circa 600 euro in contanti.
IL BLITZ.Sono da poco passate le 18,30 e all'interno dell'edicola-tabaccheria (un piccolo negozietto dove si può trovare di tutto) ci sono due donne (Gigi e Mara), sono amiche della titolare Ivana Vacchiero. Quest'ultima è uscita un attimo per andare nella panetteria accanto a comprare del pane. Per non dover chiudere la tabaccheria, la Vacchiero chiede alle due amiche di sorvegliarle l'edicola. Trascorrono tre, quattro minuti, non di più, giusto il tempo perchè la Vacchiero ordini il pane alla vicina commerciante.
La Vacchiero ritorna sui suoi passi e non fa in tempo a mettere la testa dentro il suo negozio che si accorge della presenza di uno strano individuo, con il volto coperto e armato di un coltello. Lo sconosciuto urla come un disperato rivolgendosi a Gigi che si trova sulla porta del retro e chiedendole di consegnarle il denaro e nel frattempo la spintona e la insulta. Intanto un secondo rapinatore tiene a bada l'altra amica, Mara, bloccandola nel retro bottega sotto la minaccia di un coltello e pretendendo di sapere dove sono nascosti i soldi.
Sono momenti concitati, minuti interminabili. La tensione aumenta e i due rapinatori s'innervosiscono sempre più, senza motivo alcuno, e cominciano ad usare violenza. Le due povere amiche della titolare della tabaccheria ne subiscono le conseguenze. Mara viene presa a schiaffi, Gigi invece scaraventata a terra tra gli scaffali del negozio. Ivana Vacchiero, sulla porta dell'edicola, assiste impaurita alla violenza inaudita dei due rapinatori ed esce dal negozio cercando aiuto tra i passanti. Trascorrono ancora tre, quattro minuti di terrore, poi i due banditi afferranno il cassetto del registratore di cassa e si allontanano a bordo di un'auto, probabilmente con alla guida un terzo complice, facendo perdere le loro tracce.
LE TESTIMONIANZE.Ivana Vacchiero, titolare della tabaccheria da nove anni (un solo precedente di furto nel 2001 quando nella notte i ladri s'impossessarono di un certo quantitativo di sigarette) ha assistito a tutta la scena senza poter far nulla: «Probabilmente i due rapinatori si sono intrufolati nel breve spazio di tempo in cui io sono uscita - racconta Ivana Vacchiero -. Quando sono rientrata ho assisto a tutto quel trambusto e ho visto la mia amica Gigi per terra che non si muoveva. Ho sentito urlare i due rapinatori, mi pare avessero uno spiccato accento meridionale. E' successo tutto cosi in fretta».
Gigi, l'amica di Ivana Vacchiero ha subito le conseguenze peggiori: «Ero sulla porta del retrobottega, con lo sguardo rivolto all'ingresso. E mi sono detta: arrivano due in maschera. Invece, le intenzioni di quelle persone erano ben altre: si sono avventate su di noi come due furie. Mi hanno insultata, picchiata e scaraventata a terra con violenza. Cercavano il denaro, continuavano ad urlare come forsennati. Volevano sapere dov'era il registratore di cassa e, malgrado io glielo avessi indicato, uno dei due mi ha strattonato per un braccio facendomi cadere. Il tempo passava e il loro nervosismo aumentava, poi con il cassetto dei soldi sono spariti».