Abbà, i bambini sono protagonisti Apprezzata la ricercatezza dei carri
IVREA.Una mattinata di carnevale bellissima davvero, quella di domenica 27, in cui la festa ha finalmente messo in mostra un suo vero e proprio patrimonio, anche artistico, costituito dai bellissimi carri che prendono parte alla Battaglia e la cui bellezza spesso sfuggiva agli spettatori o passava quasi in secondo piano nell'infuriare del getto delle arance.
Questa sfilata, superata la fase ‘sperimentale' degli scorsi anni, si va dunque a collocare a buon diritto tra i momenti meglio riusciti della manifestazione per questo suo permettere a tutti di cogliere anche i dettagli minimi della ricercatezza e della estrema cura che si celano dietro l'allestimento dei carri. La gente che ha affollato le strade ha apprezzato la lunga parata di finimenti, pennacchi (alcuni insolitamente a forma di cuore) e gualdrappe colorate sovente intonate alle casacche dei tiratori, ravvivata da musica e lanci estemporanei di coriandoli e mimosa: un mondo tutto da scoprire di persone che con appassionata abnegazione si impegna intensamentee e dona il frutto della sua fatica creativa per una corale riuscita della manifestazione.
Sempre aranceri e gruppi e associazioni legate al Carnevale protagonisti, con gadget, pin, poster e un'ampia teoria di oggetti ricordo, delle visitatissime bancarelle allestite in piazza Ottinetti. Una bella mattinata di festa che si rivela ulteriore conferma di certe felici intuizioni ‘gamboniane'. Il pomeriggio di sole ha indubbiamente favorito lo svolgersi delle Alzate degli Abbà che si sono susseguite secondo il tradizionale ritmo scandito da letture di verbali, pifferate, applausi, bandiere al vento e tripudio della folla. Gli Abbà: Jessica Fiò Bellot, parrocchia di San Grato; Carolina Abrate, San Maurizio; Sara Esposito, Sant'Ulderico; Alessia Candura, San Lorenzo; Leonardo BruneroSan Salvatore.
Con un unico imprevisto, in piazza Ottinetti dove un gruppo di alcuni giovani ha distribuito dei volantini sui quali era stampato «Sei euro di pizzo. No ai ticket sul Carnevale». Gli aranceri presenti sulla piazza hanno provveduto immediatamente ad allontanarli, anche se l'accaduto ha amareggiato il segretario generale Elvio Gambone che ha commentato: «Se la politica entra nel Carnevale è la fine». Ed ha ricordato che il biglietto d'ingresso alla città serve a far sì che la manifestazione si autofinanzi, a partire dalle spese per la pulizia delle strade che ammontano a circa centomila euro. La giornata è quindi terminata in Municipio, con la cerimonia per la consegna, in occasione del Bicentenario del Libro, di un riconoscimento a Pier Fausto Cavallo e a Dante Volpe per le rispettive ‘carriere militari', e a Pierluigi Marta e a Stefano Strobbia per aver gettato le basi di quello che è attualmente l'assetto della manifestazione eporediese. A ciascuno di loro Elvio Gambone ha donato una preziosa scatola portaorologi in ebano macassar e argento, realizzata dall'oreficeria Caffaro.
Franco Farnè