Uno studio di fattibilità per unire la Dora a Viverone

BOLLENGO.In zona si sta attuando un'ampia ricognizione delle risorse idriche a disposizione cui conseguiranno dei progetti per una efficiente redistribuzione dell'acqua mirata all'utilizzo agricolo.
Mesi fa da Bollengo era partita una prima proposta progettuale per la redistribuzione delle acque.
Luigi Ricca, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale a Bollengo e consigliere regionale dello Sdi, sollecitato da molti agricoltori, soprattutto di Azeglio, aveva sollecitato un progetto alquanto ambizioso con il supporto del Consorzio della Baraggia: unire la Dora al Lago di Viverone, passando per le campagne canavesane che sarebbero state così irrigate e poi, dal lago, far affluire l'acqua verso le zona di Cavaglià.
Quindi con due obiettivi: sostenere l'agricoltura e riossigenare e ripulire le acque del lago con quelle del nostro fiume.
Fantascienza? Per niente.
Il progetto, a dire il vero, sta andando avanti con uno studio di fattibilità per verificare soprattutto la compatibilità delle acque del lago con quelle del fiume Dora Baltea che dovrebbero essere immesse nel bacino e a breve ci sarà un incontro per fare il punto sulla situazione. Il percorso è ancora lungo, ma lo studio di fattibilità indicherà se sia un traguardo raggiungibile e soprattutto come. «Adesso siamo in fase di verifica tecnica e di compatibilità ambientale - spiega Luigi Ricca -. Qualora non ci fossero le condizioni per portare avanti questo progetto dovremmo procedere subito con delle alternative. Gli agricoltori e il settore agricolo vanno aiutati. La situazione siccitosa peggiora con gli anni e per questo abbiamo il dovere di studiare tempestivamente dei progetti ad hoc per una distribuzione funzionale delle risorse disponibili». (e.p.)