Al ‘Cerutti' è già sfida-salvezza

SAN GIUSTO C.SE. Ritorna al ‘Cerutti' dopo quasi sette anni, stavolta tra i professionisti, il derby tra il Canavese e l'Ivrea. L'ultimo confronto si giocò il 9 settembre 2001 (2ª del torneo di Serie D 2001-2002 che culminò, per gli arancioni, con lo sfortunato spareggio di Voghera) e vide la vittoria blugranata per 2-1 grazie alla doppietta di Pisasale, cui gli eporediesi risposero con la rete di Bergantin.
In casa blugranata, nonostante la classifica non sia certo tranquillizzante, l'ambiente è sereno, rinfrancato dalla buona ancorché sfortunata (visto l'epilogo...) prova offerta nel corso della frazione di gara giocata a Calcio dove la squadra ha ritrovato quegli automatismi e quell'equilibrio tra i reparti che erano mancati nella gara interna col Pavia.
Ci si prepara quindi, senza pressioni particolari ma con la massima concentrazione, alla sfida coi ‘cugini' arancioni. Una sfida, com'è inevitabile, con molti ex (Carretto ed Abate, oltre a mister Storgato, da una parte, Grancitelli e Rosso dall'altra) che, viste le premesse, si preannuncia assai combattuta, vuoi per la rivalità tra i due sodalizi, vuoi (alla luce della precaria situazione di classifica di entrambe le compagini) per la grandissima importanza che riveste la posta in palio.
Anche se tutte e due le formazioni canavesane hanno valori tecnici certamente superiori alla mortificante classifica attuale, Massimo Storgato definisce la gara di domenica come «uno spareggio per sfuggire ai play-out. Una gara importante, come lo saranno tutte d'ora in avanti, chiaramente non ancora decisiva, ma per noi fondamentale per invertire la tendenza visto che veniamo da due sconfitte consecutive».
Il mister blugranata, dopo un accenno alla gara sospesa domenica («grande prestazione vanificata da una decisione arbtrale che ci ha fortemente penalizzati») torna a parlare della sua squadra.
«I ragazzi sono arrabbiati afferma ancora Massimo Storgato -. Non possono certo essere contenti di come sono andate le cose domenica. Tuttavia questa rabbia la dobbiamo trasformare in energia positiva per conquistare quello che ci è stato tolto contro il Caravaggio».
Tutti gli elementi della rosa, eccezion fatta per gli infortunati Chianello e Maltagliati, sono a disposizione di Storgato che con tutta probabilità contro l'Ivrea opterà per la stessa formazione scesa in campo a Calcio. Se così fosse Giovanni Abate sarebbe costretto, almeno inizialmente, a vedere la gara dalla panchina. «Spero di giocare - dice l'ex arancione - e di fornire il mio contributo per una nostra vittoria magari segnando un gol».
Nulla di nuovo intanto sul fronte mercato, a parte il ripensamento di Maltagliati, che resta dunque a disposizione di Storgato. A una settimana esatta dalla chiusura del mercato invernale, Francioni sembra vicinissimo al Pavia, mentre Bava sta lavorando allo sfoltimento della rosa prima di effettuare le (pochissime) operazioni in entrata.
Ed ecco infine i prezzi dei biglietti per il derby di domenica 27 (ore 14,30) al ‘Cerutti': tribuna centrale 15 euro, tribuna laterale e settore ospiti 10, donne 5, ragazzi sotto i 14 anni gratis.
f.q. IVREA.La sfida con il Rodengo Saiano (il recupero probabilmente si giocherà mercoledì 6 febbraio) ha lasciato, oltre all'inutile perdita di tempo, uno strascico per nulla favorevole: Vianello sarà squalificato e Murante dovrà stare fermo anche domenica nel derby col Canavese. La società arancione corre ai ripari e annuncia l'ingaggio del difensore centrale Luca Della Maggiora, classe 1981, proveniente dalla Juve Stabia. Nato a Viareggio il 16 giugno 1981, è reduce da un'esperienza poco felice nella compagine campana. Si tratta di un difensore centrale che ha iniziato la carriera in Eccellenza nel Forte dei Marmi. Poi Versilia, Sanremese, Viareggio e Valenzana.
«L'Ivrea mi sembra una realtà importante, ideale per rilanciarmi - dice Della Maggiora -. Sono un centrale difensivo molto veloce nonostante la mole e prediligo il gioco aereo. A ottobre ho rescisso il contratto con la Juve Stabia, sodalizio che non ha un'organizzazione adeguata alla categoria (C1). Comunque mi sono allenato e sono pronto a rendermi utile».
Data l'emergenza in difesa, è quasi certo l'esordio di Della Maggiora già domenica a San Giusto.
Il superderby del ‘Cerutti' è una partita sentita checché se ne dica. Il direttore generale Stefano Braghin la inquadra così: «Più che un derby per me è uno scontro salvezza, la classifica è esplicita. Il Canavese al ‘Cerutti' si esprime bene poiché le ridotte dimensioni del terreno di gioco lo favoriscono. La squadra di Storgato merita rispetto ed è esperta e ambiziosa. Noi dovremo mettercela tutta e stare in campana, visto che in palio ci sono punti pesanti».
L'approccio del mister Daniele Fortunato non pare spasmodico: «Ivrea-Canavese? In queste categorie i derby si vivono solo alla domenica sul campo... Con l'arrivo di Della Maggiora si colma una lacuna dopo la partenza di Movilli e credo che il nuovo difensore risponda alle caratteristiche richieste».
Conosce qualcuno del Canavese? «Solo Storgato lo conosco di nome e basta. L'unica volta che l'ho incontrato risale ad una gara amichevole di molti anni fa: io ero alla Juve lui alla Pro Vercelli».
La presentazione del nuovo acquisto è anche l'occasione per Andrea Zucco di fare importanti dichiarazioni riguardanti la società arancione: «La proprietà non lascerà l'Ivrea, anzi abbiamo in cantiere progetti per il futuro. La scorsa estate c'era stato un momento di scoramento dovuto all'amara retrocessione e allo scarso interesse dimostrato verso la squadra e la società, poi tutto è rientrato e siamo qui per portare avanti il discorso». La famiglia Zucco, quindi resta in sella: «Sì, e con le stesse ambizioni e motivazioni di sempre. Certo, se spuntasse un partner di peso ad affiancarci sarebbe ben accetto».
Aldo Sesselego