Giovanni Truant nominato alla presidenza della Scs

IVREA. Giovanni Truant, ingegnere, già dirigente Olivetti e amministratore delegato di Balteadisk, Olivetti Canon Industriale e Olivetti I-Jet, è il nuovo presidente della Società Canavesana Servizi. E' stato votato martedì sera, dall'assemblea dei sindaci. Truant era stato proposto dalla commissione di amministratori che aveva valutato i dodici curricula arrivati.
Il nome di Giovanni Truant ha ottenuto il gradimento della quasi totalità dei sindaci. Due sole, infatti, sono state le astensioni: quella di Mazzè (tra gli aspiranti presidenti della Scs c'era anche Laura Spalla, commercialista, moglie del sindaco Teresio Comerro) e quella di Montalenghe.
Truant ha saputo della sua nomina mercoledì mattina, mentre si trovava a Parigi. Per lui, dal 2004 consulente industriale, è la prima volta che si trova a guidare una società a capitale interamente pubblico: «Ho diretto molte joint venture - dice - e sono abituato a rendere conto agli azionisti». Sottolinea che comincerà subito e non sottovaluta la delicatezza dell'incarico: «Mi confronterò con i precedenti responsabili e con l'azienda per avere un quadro preciso della situazione». Che, sui rifiuti, ci sia un'attenzione particolare, il nuovo presidente lo sa bene («C'è una grande sensibilità a tutti i livelli») e si dichiara pronto a cominciare subito a lavorare.
Maurizio Cieol, invece, presidente del Consorzio Canavesano Ambiente, spiega come si sia arrivati alla selezione di Truant. «Tutti i curricula arrivati - sottolinea - sono molto validi, di persone preparate». La scelta della commissione si è presentata all'assemblea con una rosa ristretta di nomi. «Abbiamo fatto un'analisi - dice - anche sulle prospettive e sulle necessità di Scs e, in base agli obiettivi, abbiamo individuato il manager che riteniamo possa guidare l'azienda verso quei risultati». Il momento è cruciale. Cieol tiene a sottolineare come negli ultimi anni sia stato fatto molto: «Grazie alla gestione Vaccarono, l'azienda è cresciuta ottenendo ottimi risultati sia economici che in termini di efficienza». Ora la sfida è migliorare nella qualità la raccolta differenziata dei rifiuti (soprattutto organico e plastica, che hanno maggiori impurità), integrarsi con i servizi di Asa in fatto di tipologie di interventi e tariffe, evitare che possano procrastinarsi nel tempo situazioni di criticità. E, su tutto, come il lavoro di Scs si potrà integrare rispetto al piano provinciale dei rifiuti in un momento delicatissimo come questo, dove si cercano siti per la costruzione degli impianti di smaltimento.
Venerdì mattina, tra l'altro, il presidente dell'Ato-R Paolo Foietta presenterà ai consorzi lo studio per la localizzazione del secondo termovalorizzatore della provincia di Torino. L'area giudicata migliore dovrebbe essere quella di Settimo Torinese, seguita da Ivrea e Rivarolo.
Rita Cola