Assegnato il week-end a Parigi

CALUSO. Cinquantanove negozi associati, duemila coupon venduti, tra i quali sono stati estratti settanta vincitori. Sono i numeri, tutto sommato soddisfacenti, della prima edizione del concorso a premi ‘Acquista, brinda e parti con noi', organizzato durante il periodo natalizio da ‘Caluso da vivere', l'associazione, o per meglio dire l'organismo associato d'impresa, che del Piano di Qualificazione Urbana rappresenta il pilastro della promozione commerciale e turistica, identificato con un marchio ad hoc riportato in tutte le attività associate.
Giovedì scorso la sala giunta di Palazzo Valperga ha ospitato l'estrazione del concorso che era partito il sabato 8 dicembre, giorno della festività dell'Immacolata, per concludersi quello dell'Epifania, la prima domenica di gennaio.
È stato il presidente dell'Ascom Marco Malvino, assistito da Anna Bologna, funzionaria della Camera di Commercio di Torino, dall'assessore alla promozione del territorio Fabrizio Giaccone, e dal presidente di ‘Caluso da vivere', Corrado Scapino, ad estrarre i coupon vincenti dalla grande urna di cartone.
Ad aggiudicarsi il primo premio, un week-end a Parigi, è stata la calusiese Elisa Fenoglietto. Il televisore lcd, oggetto del secondo premio in palio, andrà in casa di Patrizia Cordero, un'altra calusiese, mentre il quadro d'autore (terzo premio) finirà sulle pareti dell'abitazione di Teresa Basile. Gli altri premi in palio, come i precedenti offerti dai negozi associati a ‘Caluso da vivere', consistono in bottiglie di Erbaluce. Dal quarto al decimo estratto le bottiglie assegnate erano sei: se le sono portate a casa Rosaria Maggiore, Margherita Pistone, Bruno Regis, Grazia Mangano, Elena Armillano, Barbara Trevisan e Adriano Giacometto.
Tutti soddisfatti quindi per l'esito del concorso che ha indubbiamente vivacizzato i giorni dello shopping natalizio. «Alla sua prima uscita - ha commentato l'assessore Giaccone -, ‘Caluso da vivere' ha già centrato l'obiettivo. Il mio auspicio è che i commercianti proseguano su questa strada raggiungendo tra loro la più ampia coesione».
A questo proposito Scapino ha reso noto di aver incontrato i rappresentanti delle attività comprese al di fuori del perimetro storico che avevano protestato per il fatto di non essere stati coinvolti nel concorso.
«Non era nostra intenzione escluderli - ha spiegato il presidente di ‘Caluso da vivere' -. Si è trattato semplicemente di una questione legata ad una necessaria accelerazione dei tempi per far partire l'iniziativa. Tuttavia va precisato che i negozi che non sono compresi nell'area del centro storico, possono essere coinvolti nel programma di marketing, ma non possono beneficiare dei finanziamenti che la Regione Piemonte ha destinato al Piano di Qualificazione Urbana. Questo progetto infatti riguarda esclusivamente le aree storiche».
Intanto ‘Caluso da vivere' si è messa al lavoro per l'organizzazione del calendario delle iniziative future. «Abbiamo aperto - ha aggiunto Scapino - un tavolo che unisce le associazioni in ambito turistico (la Pro Caluso, il comitato di gemellaggio con Brissac, la Credenza Vinicola e l'Enoteca) per programmare insieme le prossime attività».
A disposizione di ‘Caluso da vivere' adesso c'è la sede. Si trova in un ufficio nella piazzetta che si affaccia su via Bettoja, concesso in comodato d'uso al Comune.
«La sede, che daremo in gestione agli studenti dell'indirizzo turistico del liceo Martinetti - conclude Scapino - diventerà un info-point ed una vetrina per l'immagine della Città del vino».
Lydia Massia