Centrosinistra, ritorna Cimalando
IVREA.Fermento nel centrosinistra alla ricerca di un candidato sindaco che rappresenti tutte le forze che lo compongono. E torna con insistenza il tema delle primarie interne mentre tutti guardano con attenzione alle "mosse" del Partito Democratico, la neonata forza politica ma anche la più consistente nell'alleanza.
Ufficialmente, al momento i nomi dei papabili continuano ad essere tre: Daniela Broglio, proposta da Luigi Sergio Ricca più di un mese fa; Carlo Della Pepa le cui quotazioni" sono, negli ultimi tempi, decisamente salite; Alberto Avetta, appoggiato attualmente soprattutto dai dirigenti torinesi del partito ma in difficoltà con i rappresentanti locali.
Ma si profila una novità che dovrebbe concretizzarsi nei primi giorni di questa settimana: la comparsa (o sarebbe meglio parlare di ricomparsa) sulla scena di un nome della prima ora: quello di Gianni Cimalando, professore del liceo Gramsci, 57 anni, prossimo alla pensione e attualmente consigliere comunale. A proporlo è un consistente numero della base Ds e della Cgil (sindacato di cui Cimalando fa parte). La sua candidatura potrebbe incontrare, si dice negi ambienti politici, anche i favori di Rifondazione e di buona parte del Pd.
I sostenitori di Cimalando sarebbero favorevoli anche a sottoporre la sua candidatura al confronto delle primarie. Un confronto auspicato sia dall'associazione per il Partito Democratico, del circolo di Ivrea e del Canavese, che da Rifondazione Comunista.
In un comunicato Rifondazione sottolinea come sia "essenziale che tutte le forze della sinistra s'impegnino a costruire una proposta unitaria per la scadenza amministrativa. La volontà di innovazione e di cambiamento per l'Unione deve però passare attraverso l'uso delle primarie e queste devono essere precedute da un accordo su alcuni punti qualificanti del programma". Rifondazione chiede poi che gli incontri di tutte le forze della coalizione siano conclusi entro questa settimana.
L'Associazione per il Partito Democratico, invece, sostiene che "le indicazioni espresse dal gruppo di lavoro per l'individuazione delle candidature dovranno essere sottoposte alla scelta finale dei partecipanti alle primarie del 14 ottobre 2007 (data della fondazione del Pd) e delle persone che abbiano successivamente deciso di partecipare alla formazione del Pd. Questo elemento di novità - dicono i componenti dell'Associazione in un comunicato stampa inviato a Cristina Rolando, coordinatrice del partito - non può essere assolutamente trascurato, per doverosa coerenza con la scelta di costruire un partito nuovo". Queste elezioni primarie interne dovranno essere organizzate al più presto. Per l'Associazione "solo così si potrà trasmettere all'elettorato eporediese un vero elemento di novità, dimostrando che il candidato sindaco non è scelto dai dirigenti politici, lontani da una città che neppure conoscono, ma da persone che vivono e operano nella società eporediese".
Intanto la commissione ristretta del Partito Democratico ha deciso di accorciare i tempi. Nei prossimi giorni sono previsti incontri fra gli altri partiti della coalizione di centro-sinistra e pure con le Associazioni di categoria presenti in città, cui sarà presentato il programma elettorale.
Ma quello dell'individuazione del candidato resta lo scoglio da superare. In proposito Paola Oberto (ex esponente di spicco della Margherita e oggi influente consigliere del Pd) sceglie di non sbilanciarsi e dichiara: «Il nome di Daniela Broglio è uno di quelli che stanno girando in questi giorni. E' una persona che conosco e stimo, che potrebbe ottimamente essere il candidato a sindaco del PD e della coalizione. Anche gli altri nomi che circolano sono di prestigio e quindi il compito della commissione incaricata della scelta è difficile. Meglio però avere l'imbarazzo della scelta piuttosto di non avere candidati. La commissione sta per concludere i lavori e tra poco presenterà agli organi del partito le sue conclusioni. Naturalmente anch'io ho fatto delle valutazioni sui pro e i contro di ognuna delle possibili candidature e ho compiuto la mia scelta. Spero sia quella che proporrà la commissione, ma credo che adesso sia meglio non esprimerla, sia per rispetto del lavoro della commissione sia per non correre il rischio di bruciare la candidatura».