Fognatura in via Favria

RIVAROLO. Una delle ultime grandi opere che l'amministrazione Bertot ha appena cantierizzato è la realizzazione delle fognature in via Favria, a Rivarolo. Un intervento atteso che andrà a risolvere tutta una serie di problemi.
«Sono 50 anni che in quella zona, nel tratto tra via Giulio e il passaggio a livello, aspettavano le fogne - riferisce l'assessore ai lavori pubblici, Piergiulio Francisco -. Fino ad oggi i residenti hanno scaricato nella Crosa e nei pozzi morti, con disagi ed aggravio dei costi, per lo svuotamento periodico degli stessi pozzi dai liquami. Partiamo un po' in ritardo, rispetto alla previsioni, perché la progettazione si è protratta a lungo. Del resto, c'erano le autorizzazioni da chiedere alla Provincia e alla Gtt. Questo ha fatto slittare l'avvio dei lavori che, presumibilmente, dovrebbero essere ultimati in tre mesi. L'intervento, che verrà a costare 700 mila euro, lo esegue il gestore, ovvero la Smat, e oltre a via Favria si vanno a servire via Sant'Anna e la frazione Obiano».
Dove c'è un cantiere la viabilità ne risente, ma così non dovrebbe avvenire, questa volta. «Da lunedì stiamo garantendo una viabilità "sopportabile", a senso alternato - osserva Francisco -. Ma anche nelle viuzze laterali, dove si lavorerà, non chiuderemo mai o faremo in modo che si possa comunque raggiungere la meta desiderata senza troppe gimkane. Si tratta, alla fine, di pochi mesi. Rispetto a chi ha vissuto in centro l'esperienza della posa delle tubature del nuovo acquedotto e del teleriscaldamento sembrerà una passeggiata».
Le fognature in via Favria non sono, comunque, il solo intervento previsto in quell'area. Due mesi fa il Consorzio irriguo, del quale Piergiulio Francisco è presidente, ha avviato i lavori di rifacimento del canale di captazione delle acque dell'Orco (a nord, lo chiamano Livesa: a Rivarolo, diventa la Crosa), un'opera indispensabile, soprattutto per gli agricoltori. «Siamo partiti nel territorio del Comune di Castellamonte ed abbiamo proseguito in direzione sud - spiega l'assessore -. Ora siamo già nel territorio del Comune di Rivarolo (un 40% dell'intervento è stato completato). Nello specifico, vengono rifatti la sponda, con scogliere in pietra, e il letto del canale, in calcestruzzo, per dare maggior scorrevolezza e facilitarne la pulizia. In questo modo l'acqua potrà essere utilizzata tutta, senza le dispersioni di un tempo. Una maggior capacità significa un miglior servizio sia alle industrie che all'agricoltura. Tutte le paratoie, infine, verranno elettrificate, con una sala comandi a Vesignano. In questo modo, nell'eventualità di piene, sarà possibile aprire automaticamente le paratoie deviando il corso d'acqua verso l'Orco invece di immetterlo nelle rogge e canali secondari». L'impegno di spesa, a carico della Provincia, è di 500mila euro. (m.mi.)