Dodici aspiranti presidenti
IVREA. Un nuovo presidente per la Scs. Sarà votato dall'assemblea degli azionisti martedì prossimo, 15 gennaio. In dodici hanno inviato il curriculum e una commissione di amministratori più il presidente del Consorzio Canavesano Ambiente Maurizio Cieol li sta valutando per arrivare all'assemblea con una proposta.
Sono cambiate, intanto, alcune regole per gli utenti legate agli oggetti da gettare nei vari cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti.
Il nuovo presidente.In dodici hanno presentato domanda per sostituire il dimissionario Giovanni Vaccarono. I curricula sono stati compilati prevalentemente da segretari comunali, imprenditori (c'è anche un ex senatore) ed ex dirigenti Olivetti. Aspirano a un posto nel consiglio di amministrazione della Scs Luigi Cunti, Laura Spalla, Armando Vasi, Gianfranco Casaglia, Pietro Leone, Alberto Cordera, Michelangelo La Rocca, Francesco Cordera, Giovanni Truant, Guido Olivero, Bruno Matteja e Angelo Spiller. Una commissione composta da sette amministratori comunali (i sindaci di Ivrea Fiorenzo Grijuela, di Caluso Marco Suriani, di Strambino Savino Beiletti, di Borgofranco Vincenzo Baruzzi, di Cascinette Piero Osenga, di Fiorano Salvatore Zagami, il vicesindaco di San Giusto Francesco Ferraris) e il presidente del Consorzio Canavesano Ambiente Maurizio Cieol ha esaminato le loro credenziali, fatto un primo screening, e chiamato a colloquio alcuni candidati. Le conversazioni hanno avuto l'obiettivo di verificare la disponibilità all'impegno di alcuni candidati. La commissione di amministratori vuole arrivare con una (o più) proposte da presentare alla seduta del consiglio di amministrazione in programma per martedì 15.
La differenziata.Dal primo gennaio l'alluminio non va più conferito insieme con il vetro, ma con la plastica. Da alcuni mesi, tra l'altro, insieme con la plastica andavano già gettati i contenitori di materiale ferroso. Scs partirà prestissimo con una massiccia campagna informativa con manifesti, spot, banchetti all'interno delle varie manifestazioni. I contenitori in plastica, metallo e alluminio, prima di essere buttati nel cassonetto blu dovranno essere svuotati e schiacciati in modo che occupino meno spazio. Gli imballaggi, inoltre, non devono contenere altri materiali come ad esempio alimenti, vetro, tessuti, carta e sostanze pericolose.
Gli obiettivi.Luigi Palma, direttore generale di Scs, spiega che le nuove regole dovrebbero, nella pratica, semplificare le azioni del cittadino che differenzia i rifiuti: «In questo modo - sottolinea - le scatole ferrose e di alluminio finiranno tutte insieme, con la plastica». All'origine della decisione, però, c'è l'esigenza di valorizzare meglio i recuperi e i riutilizzi dei materiali. «La tecnologia - spiega Palma - consente di facilitare il processo di recupero negli impianti tra plastica, ferro e alluminio». Nell'impianto, un separatore divide la plastica dall'alluminio e dal ferro. Con una calamita, successivamente, viene attirato il ferro». La plastica viene poi inviata al Corepla di Beinasco, mentre l'organico viene attualmente trasformato in compost all'impianto Amiat di Borgofranco. Le percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti raggiunte nei Comuni serviti da Scs sono considerate ottime: 68,1% è il dato generale del 2007. Quello che si può migliorare è la qualità della raccolta differenziata: più, all'inizio del processo, si differenzia correttamente il rifiuto e maggiore sarà la possibilità di recupero e riciclo dei materiali. Inoltre, non va dimenticato che il materiale che arriva negli impianti e non può essere riutilizzato e riciclato deve essere ricaricato sui camion e conferito in discarica. Per la cronaca, i dati sulla qualità della nostra raccolta differenziata sono già buoni. «L'impurità - sottolinea il direttore Palma - in carta e cartone è al di sotto del 2%. Nell'organico, l'impurità oscilla invece tra il 10 e il 15%, nella plastica, al recupero, è il 6%». Dati significativi che consentono a Scs di essere tra le società di raccolta rifiuti con i risultati più lusinghieri della Regione: «Differenziare è fondamentale. Ci vuole la consapevolezza, da parte dei cittadini, che i rifiuti sono prodotti da noi stessi e dall'effetto dei nostri consumi. E' anche vero, però, che differenziare i rifiuti deve richiedere sì attenzione, ma non deve essere un secondo lavoro».
La discarica.Le Province di Torino e Biella hanno sottoscritto un protocollo di intesa. E i rifiuti indifferenziati della Scs, fino alla fine di giugno, saranno ancora portati alla discarica di Cavaglià. Il contratto è stato stipulato fino alla fine del mese di giugno. I costi, però, sono aumentati di poco più di sei euro a tonnellata. Smaltire i rifiuti a Cavaglià, dal primo gennaio costa centoventi euro a tonnellata, contro i 113,5 dell'accordo precedente.
La novità.Dal primo gennaio, Scs si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti anche a Carema. Carema e Quincinetto erano i due Comuni che, pur essendo azionisti della Società Canavesana Servizi, avevano affidato ad altri il servizio di raccolta.
Rita Cola