E' nato il ‘piatto d'autore'

IVREA.Il grande pittore Francesco Tabusso ha firmato uno splendido bozzetto sulla Fagiolata Benefica del Castellazzo e che sarà riprodotto su duecento piatti di ceramica. L'iniziativa è dell'associazione Fagiolata Benefica del Castellazzo in occasione del bicentenario della scrittura del libro dei verbali dello storico Carnevale di Ivrea e dei 150 anni della presenza della figura della Mugnaia.
«Per il Carnevale 2008 abbiamo pensato di ricordare l'evento con un'iniziativa particolare - spiega il presidente della Fagiolata del Castellazzo Roberto Masseroni - e grazie alla collaborazione di un importante gallerista di Torino, Giampiero Biasutti, abbiamo conosciuto il maestro Francesco Tabusso che, senza esitare, si è messo a nostra disposizione dipingendoci questo disegno, poi stampato sui piatti di ceramica». L'opera verrà presentata ufficialmente domenica prossina, 6 gennaio, alle 17,30, con una cerimonia nella sala dorata del Comune di Ivrea alla presenza del maestro Francesco Tabusso.
Una volta avuto a disposizione il bozzetto del disegno che illustrasse il piatto, l'associazione della Fagiolata Benefica del Castellazzo si è rivolta all'istituto d'arte Faccio di Castellamonte e grazie alla collaborazione dell'insegnante Sandra Baruzzi e del preside Ennio Rutigliano gli studenti della scuola hanno realizzato le duecento copie dei preziosi esemplari dei piatti di ceramica cotti a forno, con la supervisione del critico d'arte Gianfranco Schialvino. Sono stati prodotti 130 pezzi in numeri arabi e 70 in numeri romani.
Un'opera dunque, quella realizzata dalla Fagiolata Benefica del Castellazzo, senza dubbio preziosa e che sarà richiestissima dagli appassionati di Carnevale e non solo. La firma di Francesco Tabusso è conferisce all'oggetto un prestigio e un valore non indifferente.
Ecco le tappe principali della vita dell'artista. Tabusso è nato nel 1930. A Torino ha frequentato il liceo Rosmini e ben presto diventò allievo di Felice Casorati. Nel 1954 partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia; nel 1957 al Premio Fiorino di Firenze e nel 1960 alla Quadriennale di Roma. Intanto espone alla Bussola a Torino, alla Strozzina a Firenze e da Gian Ferrari a Milano. Nel 1966 alla Biennale di Venezia gli viene dedicata una sala personale.
Nel 1972, prima mostra alla Davico, la prestigiosa galleria torinese che diventa il suo riferimento privilegiato. Nel 1975 realizza la grande pala "Il cantico delle creature" nella chiesa di San Francesco a Milano, progettata da Giò Ponti. Seguono numerose le mostre in Italia e all'estero. Prima Antologia nel 1983 al Palazzo Robellini di Acqui Terme; seguiranno quelle di Asti, Aosta, Cherasco.
Francesco Tabusso ebbe un grande successo in occasione della mostra che la Regione Piemonte gli organizzò nel 1998 nella Sala Bolaffi a Torino e alla retrospettiva organizzatagli dal Ministero per i Beni Culturali nel 2002 a Roma.
Infine, nel 2007, oltre 15 mila persone hanno visitato l'antologica curata da Gianfranco Schialvino alla Promotrice delle Belle Arti al Valentino.