‘Mai approfittato di mio zio'

RONCO. Prima di aprire la seduta del consiglio comunale di lunedi sera, l'ultimo in programma nel 2007, Danilo Crosasso, sindaco di Ronco, ha parlato delle vicenda giudiziaria che nei giorni scorsi ha portato lui ed il padre Silvano sulle pagine dei giornali. «Le notizie riportate da alcuni organi di informazioni riguardo a fatti relativi alla mia famiglia non sono vere» ha detto Crosasso.
«Soprattutto possono mettere a repentaglio la sicurezza mia e dei miei famigliari - ha affermato il primo cittadino -. Infatti, l'aver reso pubblica l'entità del patrimonio di mio zio, peraltro esagerando la cifra in quanto in realtà è di molto inferiore ai dieci milioni di cui parlano i giornali, e l'aver indotto a credere che io possa disporne, cosa del tutto falsa, ci pone in una situazione di insicurezza che ho segnalato ufficialmente al Comando dei Carabinieri; si tratta di una questione privata, ma ritengo di dover rassicurare il consiglio comunale in merito alle accuse che ci sono state mosse dai parenti, né io né mio padre abbiamo approfittato della situazione, vi sono documenti che lo dimostrano e abbiamo fiducia nell'operato della magistratura».
Dopo questa premessa su quello che poteva essere considerato l' argomento caldo del giorno, ma che invece non pare abbia suscitato grande interesse tra i cittadini, almeno a giudicare dal pubblico in aula, meno numeroso del solito (solo tre persone, invece della ventina solitamente presente), il consiglio comunale è stato chiamato ad approvare vari punti all'ordine del giorno. Tra questi, il rinnovo della convenzione con i Comuni di Borgiallo, Chiesanuova e Sparone per il servizio di segreteria che continuerà anche nel biennio 2008-2009, una variazione di bilancio di 77 mila 238 euro in entrata, derivati dall'avanzo di amministrazione e da un contributo di 15 mila euro della Comunità montana, che sono stati utilizzati per aumentare varie voci in uscita tra cui quella relativa alle manifestazioni, portata a 12 mila 500 euro, e al completamento dell'illuminazione pubblica del capoluogo, per cui vengono spesi 15 mila euro.
Aumentata anche la spesa relativa allo spostamento del parco giochi, dall'attuale ubicazione lungo la strada della frazione Alpetta all'area adiacente al Monumento ai Caduti. Una soluzione contestata dal consigliere di minoranza Roberto Ferraris. «Non ritengo corretto disfare un'opera realizzata dalle precedenti amministrazioni che i cittadini hanno dimostrato di apprezzare - ha osservato -. Inoltre, la nuova collocazione non mi pare idonea, in quanto prossima ad un monumento ed in una zona poco soleggiata». Crosasso ha spiegato che lo spostamento del parco giochi sarà fatto in modo da recuperare ogni componente e che l'area in cui sarà ricollocato, più centrale della precedente, è un parco attualmente non utilizzato. «I bambini lo faranno vivere - ha osservato - mi pare un'ottima soluzione che ci permette di recuperare l'area necessaria per installare il prefabbricato in legno destinato a diventare il Punto immagine del Comune di Ronco».
Non è infatti sicura la destinazione del futuro chalet a Centro visitatori del parco, come previsto in un primo tempo proprio dall'amministrazione comunale. «Negli ultimi tempi i rapporti con l'ente parco si sono inaspriti - ha affermato il sindaco -. Avevamo intenzione di costruire lo chalet per permettere la creazione di un Centro visitatori degno di questo nome, dato che l'attuale sua collocazione nel salone polivalente non è soddisfacente, ma se i rapporti con l'ente non miglioreranno sarà il Comune ad utilizzare la struttura per valorizzare a fini turistici l'artigianato e le attrattive locali».
Ornella De Paoli