Doppia festa per ‘Mariot'

COSSANO. Doppia festa - a Cossano e a Borgomasino - per i cento anni di Maria Maglione. Una prima festa c'è stata sabato 8 dicembre, giorno del suo compleanno, nel suo paese, Cossano, dove è nata e vissuta ed è conosciuta da tutti con l'affettuoso soprannome di 'Mariot" mentre il giorno dopo, la festa ha fatto il bis domenica 9 all'Opera Pia di Borgomasino, dove è ospite da pochi mesi.
Maria Maglione è un personaggio straordinario, pieno di energia, con una capacità eccezionale di comunicare con tutti.
Vedova di Romeo Enriello, ha trascorso una vita di lavoro che ha attraversato tutto un secolo, una vita dura vissuta con serenità e accettazione, forte di una solida fede cristiana. Maria Maglione è un po' la memoria storica del paese, sa tutto quanto c'è da sapere sulla vita contadina di un tempo, dalla coltivazione della canapa, del tabacco, dall'allevamento del baco da seta, dal periodo più propizio delle varie semine. Conosce a memoria il calendario abbinando ad ogni giorno il proprio Santo. Intelligente e curiosa, durante la sua lunga vita ha colto ogni occasione per valicare i confini del suo piccolo paese, visitando santuari e città d'arte.
È ancora attivissima, ha coltivato il suo orto fino al giugno scorso, poi, in seguito ad una caduta, ha accolto il consiglio del figlio Livio ed è stata ospitata nella casa di riposo di Borgomasino. Dopo un paio di mesi di 'prova" e con il sopraggiungere dell'inverno, Maria si è adattata benissimo al nuovo ambiente.
Lei stessa racconta la sua giornata: «Mi vogliono tutti un gran bene, continuo a fare le mie cose da sola, ho la cappella a pochi metri dalla mia stanza e posso dire il rosario e le mie preghiere e seguire le funzioni senza uscire e prendere freddo. Poi vado in palestra a fare ginnastica, trovo il pranzo e la cena pronti». Il pensiero corre però alla sua casa a Cossano, preoccupata di come la troverà quest'estate quando pensa di tornare per qualche mese.
La festa che Cossano le ha preparato per il suo centenario l'ha emozionata tantissimo. Accolta con un grande applauso nella sala del Centro socio culturale gremita di gente, dal parroco don Enzo Marchetti, dal sindaco Giovanni Gianotti e dalla Giunta, dal maresciallo Bernardi, comandante la stazione carabinieri di Borgomasino, Maria ha ascoltato con grande attenzione le parole di saluto del sindaco e del parroco don Enzo che ha ricordato la sua presenza assidua inchiesa e alla sua attenzione alle omelie. Poi il nipote Giuseppe Enriello ha tracciato un bel ritratto della zia (che ascoltava divertita), ripercorrendo le tappe più importanti della sua vita.
Un omaggio in rima le è stato offerto dalle amiche di Frammenti di Storia al Femminile, che, sin dalla fondazione hanno considerato Maria come una socia speciale, una specie di mascotte, proprio per la sua profonda conoscenza della condizione della donna del Novecento.
La festa si è ripetuta il giorno seguente alla casa di Riposo di Borgomasino, dove nonna Maria è stata festeggiata con omaggi floreali e doni dal personale, dagli ospiti, dal consiglio di amministrazione e dai rappresentanti dell'Associazione Amici dell'Opera Pia Divina Provvidenza. Poi, circondata dai suoi parenti, il figlio Livio, la nuora Franca, il nipote Flavio con la sua famiglia, ha spento per la seconda volta le candeline dei cento anni e ha chiuso la festa esibendosi al microfono nelle canzoni della sua giovinezza.
Liliana Vogliano