Anche il Cavaglià s'inchina a una grande Montaltese: 3-1
MONTALTO DORA. La fuga non sta solo nei numeri, ma anche nella qualità degli uomini. La squadra di Buglione è avanti di sette punti in classifica sulla seconda e si conferma migliore attacco del campionato, ma soprattutto dà una nuova prova di esperienza, qualità e sicurezza. Nella partita di ieri, domenica, il campione di giornata che decide la partita è questa volta Vallomy, con due cannonate (la prima di sinistro, la seconda con il piede preferito) che vanno ad infilarsi all'incrocio dei pali e piegano gambe e orgoglio di un compatto e aggressivo Cavaglià.
MONTALTESE - CAVAGLIÀ:3 (0) - 1 (0)
MONTALTESE - Hrustanovic; Piotto, Chiea; Massera, Cordero, Tirassa (Bortolato); Briguglio (Murgia), Vallomy, Fadda, Mordenti, Magario. A disp: 12 Gillio Tos, 14 Zublena, 16 Bonfatti, 17 Simone, 18 Miolato. Allenatore Buglione.
CAVAGLIÀ - Vallaro; Vizzi (Secco), Moplen; Curella, Disderi, Floresta; Tonello, Fondicelli, Morello, Ferrigno, Fontana (Romussi). A disp: 12 Caffino, 13 Lovati, 14 Selva, 16 Esposto, 17 Aimaro. Allenatore Peretti.
ARBITRO - Rinaldi di Novara.
MARCATORI - Al 69' Romussi (C), 72' e 80' Vallomy (M), 86' Mordenti (M).
MONTALTO DORA.I padroni di casa faticano più del dovuto a superare la diga eretta dal Cavaglià, avversario sempre difficile da affrontare, capace di effettuare un pressing asfissiante e di ripartire in grande velocità. Dopo una prima frazione di gioco poco spettacolare, gli ospiti si fanno vedere subito in avanti ad inizio ripresa con una spaccata da due passi di Morello, imbeccato dalla destra dal rapidissimo Tonello. Fortunatamente per Hrustanovic e compagni il pallone esce, anche se di pochissimo. Al 69' trova invece la porta con una conclusione rasoterra il neo entrato Romussi e per la Montaltese sembra farsi davvero dura.
«Dopo il loro vantaggio ho iniziato seriamente a preoccuparmi - conferma a fine gara mister Buglione -. Poi sono venuti fuori il grande cuore del gruppo e le grandi giocate di cui siamo capaci e per gli avversari non c'è stato niente da fare».
La prima delle grandi giocate la sforna Vallomy, fino a quel momento in ombra, che con un potente sinistro firma il pareggio. Ancora Vallomy all'80' trova l'angolino giusto in cui insaccare il pallone che vale il vantaggio. Infine Mordenti, dopo il pallonetto vincente della scorsa giornata a Broglio, con un'altra della sue magie infila il pallone all'incrocio dei pali girandosi in un fazzoletto in area e punendo per la terza volta Vallaro.
Pietro Benedetto