‘Convochiamo subito il consiglio di Comunità montana'

RIVARA.«Che si convochi il consiglio di Comunità Montana. Senza indugiare oltre». La richiesta, esplicita, verrà formalizzata quest'oggi dal sindaco di San Colombano, Walter Arcesto (in predicato di avvicendare Silvio Riorda alla guida dell'ente) attraverso una lettera che verrà trasmessa sia all'esecutivo della Comunità che alla Prefettura. Il 24 dicembre scadono i 60 giorni dalle dimissioni dello stesso Riorda ma nonostante un primo sollecito della Prefettura l'assemblea non si è mai riunita. Arcesto ha già depositato il documento programmatico e le firme necessarie per l'ennesimo ribaltone, ma per ora non c'è alcun movimento all'orizzonte e questo indispettisce non poco il primo cittadino di San Colombano. «E' scandaloso che via sia gente che interpreti la legge come crede - dice Arcesto -. Ci sono persone che non onorano la categoria alla quale appartengono e il ruolo del quale sono stati investiti dai cittadini, prima di tutto. Ciò che mi dà più fastidio è che nel periodo intercorso tra l'elezione di Riorda (luglio) e le sue dimissioni la giunta che presiedeva ha deliberato poco o niente, mentre a dimissioni ormai avvenute sono stati assunti atti, provvedimenti, determine, delibere di forte valenza, quando si trattava soltanto di mandare avanti l'attività straordinario in attesa del cambio di guardia».
«Questi signori, con un atteggiamento ed un modus operandi del tutto discutibile, hanno svuotato l'avanzo di amministrazione - aggiunge il sindaco di San Colombano -. Il consigliere Danilo Pastore ha già impugnato alcuni atti». Sulla possibilità, dopo i tagli più contenuti della Finanziaria 2008, dell'uscita dalla Comunità di 'soltanto" tre degli undici Comuni (Valperga, Pertusio e Rocca) rispetto ai sette paventati, Arcesto è convinto che alla fine della fiera non ci saranno stravolgimenti immediati. «Credo che il tutto verrà congelato - dice -, almeno sino alle amministrative del 2009». (m.mi.)