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Nuovo appuntamento con la rubrica ‘Prova a prendermi', notizie e curiosità sul Codice della Strad.
Franco da Ivrea scrive: «Mi hanno multato per velocità non commisurata al traffico: presenza di intersezione (senza autovelox). Mi conviene, secondo voi, fare ricorso? Premetto che nel 2005 la Corte Costituzionale ha sancito in maniera definitiva la costituzionalità piena dell'art 141 del C.d.S (i pubblici ufficiali possono stimare a vista la velocità di un autoveicolo e multarlo). Quello che trovo assurdo, però, è che l'articolo successivo (il 142) preveda la decurtazione dei punti in base a quanto si è superato i limite di velocità (i punti sottratti aumentano maggiore è l'eccesso). Non vi sembra assurdo il forfait dell'art. 141? Non possono stimare di quanto hai superato il limite e quindi ti tolgono in maniera forfettaria 5 punti. Potrei secondo voi ricorrere basandomi su una presunta incostituzionalità per diversità di trattamento nella quantificazione dei punti da decurtare?».
Gentile lettore, sicuramente bisogna dire che il verbale fa piena prova fino a querela di falso. La Corte Costituzionale si è già pronunciata in merito alla legittimità costituzionale dell'art. 141 del C.d.S., con ordinanza Nº 218 del 31 maggio 2005. Il fatto poi che Lei 'trovi assurdo" il precetto del successivo art. 142, non è sicuramente un motivo di impugnazione del verbale, ne altresi motivo per chiederne l'illegittimità e far ribaltare un parere già espresso dalla Suprema Corte, perché l'argomento esula dalla violazione che le è stata contestata.
Lino dalla Valchiusella scrive: «Ho 56 anni e la mia patente non è stata rinnovata per motivi di salute; mi chiedevo se potessi guidare un ‘cinquantino' o un'Ape 50. E possibile o devo essere in possesso dei documenti autorizzativi alla guida?»
La domanda è lecita, in quanto fino a qualche anno fa, non era necessario alcun documento per mettersi alla guida di un ciclomotore di 50 c.c., ma adesso non è più cosi e, in questo caso, dobbiamo darle una brutta notizia: se vorrà condurre il mezzo, dovrà recarsi presso una scuola guida e richiedere il C.I.G. (Certificato di Idoneità alla Guida), indispensabile per non incorrere in sazione e in spiacevoli tagli al portafoglio. Il rilascio del cosiddetto 'patentino" è soggetto a visita medica, cosi come per la patente di guida per le autovetture. Quindi per ottenere il ‘patentino' dipenderà anche dai motivi di salute che ha indicato precedentemente e per i quali le è stata sospesa la patente di categoria B.
Ricordiamo a tutti i lettori che è possibile far pervenire quesiti sul CdS: risponderanno gli esperti di ‘Prova a Prendermi'.