Caccia, morte 39 persone
PAVONE.Si muore di caccia almeno 6,4 volte più frequentemente che sul lavoro. Sono dati choc, quelli che hanno elaborato le associazioni contro la caccia.
E c'è di più: la probabilità che un incidente di caccia abbia esito mortale è di 297 volte maggiore che negli incidenti sul lavoro. Delle morti bianche si parla - giustamente - molto e anche la legislazione prova a stare al passo con i tempi. Nella caccia no. Spiegano le associazioni: «Un esame comparato della trattazione dei concetti di sicurezza e prevenzione nelle legislazioni che regolamentano la sicurezza sul lavoro e l'attività venatoria, rivela come in quest'ultimo campo la normativa sia quasi del tutto ferma ad un'impostazione puramente risarcitoria che in materia di sicurezza sul lavoro era tipica della legislazione del 1898. In altri termini - sottolineano - la vigente legge sulla caccia (la 157 del 1992) è, dal punto di vista della tutela della sicurezza, indietro di circa un secolo rispetto alla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro». E di caccia si continua a morire: dall'agosto scorso ad oggi, in Italia, ci sono stati trentanove incidenti mortali. In trentotto casi è deceduto un cacciatore, in uno è stato colpito per errore un ragazzo che casualmente era nel bosco.