Un pareggio (0-0) che va stretto all'Ivrea di Daniele Fortunato

IVREA. Il nuovo mister Daniele Fortunato esordisce al Pistoni con un pareggio che sta un po' stretto agli arancioni. La jella (palo di Bachlechner) e l'imprecisione (errore clamoroso di Grancitelli) impediscono all'Ivrea di superare il Mezzocorona. La formazione trentina dimostra di essere una bella realtà del girone, anche se, dopo un primo tempo a velocità supersonica, cala vistosamente nella ripresa. Gli eporediesi giocano una buona gara, specialmente nel secondo tempo.

IVREA - MEZZOCORONA:0 - 0
IVREA - Caparco 6; Grancitelli 6, Murante 6,5; Rosso 6, Lazzeri 6,5, Vianello 6,5; Corradi 6 (62' Motta 6), Marfia 7, Bachlechner 6, Bertani 6,5, Pontarollo 6,5 (74' Fiumicelli 6). 12 Boccolini; 13 Galli; 14 Movilli; 15 Munari; 17 Nicco. All. Daniele Fortunato.
MEZZOCORONA - Rossi Chauvenet 7,5; Lestani (57' Lordi 6), Toccoli 6,5; Furlan 6, Berardo 6, Pelizzari 6; Nizzetto 6,5, Allegrini 6, Spagnolli 5,5 (80' Piraccini s.v.), Bandiera 6, Baido 6 (57' Pancheri 6). 12 Macchi; 13 Giacomoni; 15 Lavrenti; 17 Tondo. All. Claudio Rastelli.
ARBITRO - D'Agostino di Empoli (assistenti: Cagnacci e Bruni di Arezzo).
NOTE - Ammoniti Marfia (I); Toccoli, Pelizzari, Lordi, Piraccini (M); angoli 9-8 per l'Ivrea; spettatori 600; recuperi: 1ºt 0'; 2ºt 5'.
IVREA.Se al cognome del neo-trainer arancione (Fortunato) corrispondesse un riscontro pratico, l'Ivrea festeggerebbe una meritata vittoria ai danni del Mezzocorona.
Alcune occasioni mancate, clamorosa quella con Grancitelli all'89', un palo di Bachlechner, le parate decisive di Rossi Chauvenet, sicuramente miglior uomo in campo, fanno però si che i trentini escano indenni dallo stadio Pistoni. La squadra ospite nella prima frazione dà un saggio delle sue qualità: dinamismo, pressing a tutto campo, apprezzabili trame. Nella ripresa il ritmo trentino diminuisce e l'Ivrea prende in mano le redini del gioco.
Purtroppo la superiorità eporediese non si concretizza e bisogna, a malincuore, accontentarsi di un punto.
Le fasi iniziali vedono un Mezzocorona aggressivo e in palla. Al 15' intervento impegnativo di Caparco su conclusione di Toccoli. Tiro-cross pericolosissimo di Baido al 17'. Un minuto dopo ficcante percussione arancione con la difesa ospite che sventa affannosamente. Al 24' Murante chiama Rossi Chauvenet al lavoro su calcio di punizione dal limite. Al 41' Caparco si oppone al tentativo di Nizzetto.
La seconda parte di gara offre un'Ivrea più decisa ad approfittare del rallentamento avversario. Al 49' Murante sfiora il bersaglio su calcio piazzato. Al 51' autentico prodigio del portiere trentino su tiro di Bachlechner. Ancora Rossi Chauvenet in evidenza al 56' su botta di Pontarollo. Al 60' Grancitelli ci prova, ma il numero 1 ospite non si fa sorprendere.
Il finale di partita è tutto di marca eporediese. Gli attacchi si susseguono e il Mezzocorona pare sul punto di arrendersi. All'82' colpo di testa di Bachlechner, stavolta Rossi Chauvenet è fuori causa, ma la palla colpisce il palo sinistro. Più nitida l'occasione che capita a un minuto dallo scadere: Bertani entra in area, spara a colpo sicuro, l'estremo trentino respinge miracolosamente, rimanendo a terra, la sfera arriva sui piedi di Grancitelli che, a porta spalancata, calcia incredibilmente alle stelle, mentre il Pistoni grida già al gol. E' un segno chiaro che l'Ivrea non può proprio contare sull'amicizia della buona sorte, anche se certe opportunità vanno sfruttate meglio.
I restanti spiccioli di gara non aggiungono granchè. L'Ivrea continua a cercare generosamente la vittoria, ma il Mezzocorona riesce a far trascorrere senza danni i cinque minuti di recupero.
In buona sostanza, gli arancioni disputano un incontro convincente, forse il migliore degli ultimi tempi, segno che il cambio voluto dalla proprietà qualche risultato sta dando. Parere positivo per quanto riguarda il reparto arretrato, ma pure a centrocampo le cose non vanno male. Marfia gioca un match di notevole spessore spalleggiato dal solito inesauribile Rosso. In avanti, intraprendente Bachlechner, ispirato Bertani.
Chi suscita l'impressione maggiormente lusinghiera è Alessandro Pontarollo.
Aldo Sesselego