Caluso, si può e si deve dare di più

CALUSO. Purtroppo non è tempo di imprese memorabili. A Genova il Caluso non è andato oltre una dignitosa esibizione e, contrariamente a quanto sarebbe successo negli anni passati, non ha saputo cogliere l'occasione propizia per lasciare il segno. La squadra ligure è scesa in campo senza due pedine chiave quali De Palma e Muzio, ma alla resa dei conti le assenze non hanno pesato.
I canavesani sono stati incapaci di imprimere alla gara un'intensità tale da mettere in chiara difficoltà i padroni di casa.
Oltrepiù, gli uomini di Coscia si sono disuniti al momento di colpire duro, cioè quando dopo aver tenuto testa agli avversari per gran parte dei tre set persi non sono stati in grado di concretizzare la mole di lavoro svolta.
In attivo resta solo il fatto di aver conquistato una frazione grazie al gioco efficace espresso. La posizione in classifica dei calusiesi, dunque, permane poco soddisfacente e con il passare delle giornate aumentano le preoccupazioni. In prossimità delle feste di fine anno, ci pare quantomai indispensabile confezionare una bella strenna natalizia sotto forma di un ritorno al rendimento ottimale.
Che quest'anno i problemi sarebbero stati maggiori lo si sapeva perfettamente, ma non è credibile che la forza massima del Caluso sia quella mostrata finora. Sicuramente la chiave di svolta va ricercata a livello mentale. Probabilmente servirebbe come il pane una vittoria sonante e convincente per sbloccare i meccanismi un po' arrugginiti.
E' il caso di provarci sabato prossimo 1 dicembre, nella partita interna con il Segrate. I lombardi non saranno un pesce facile da prendere, visto che sono una delle compagini più in forma. Prima o poi, però, i calusiesi dovranno pur rigenerarsi, quindi perché non auspicare la rinascita proprio con i segretesi?
Gli scaramantici tacciano, poiché nella vita e nello sport il destino si può anche costruire e con le fisime si fa poca strada. Diciamo francamente che sabato ad Arè l'unico risultato utile sarà la vittoria, possibilmente netta e inoppugnabile. (a.s.)