L'Ivrea spera in un futuro più... Fortunato

IVREA. Finisce l'era di Maurizio Braghin, comincia quella di Daniele Fortunato. Il nuovo allenatore arancione è già al lavoro e spera di riuscire a dare alla squadra ciò che finora è mancato, principalmente i risultati. Per Fortunato un 'battesimo" impegnativo, visto che domenica prossima al Pistoni arriverà il Mezzocorona, compagine trentina che sta ottenendo consensi ed esiti soddisfacenti. L'ad Andrea Zucco, spiega: «Un cambiamento deciso per migliorare una situazione poco consona alle attese».
Dopo l'atroce beffa di Pavia con rete all'ultimo minuto dell'ex Pietribiasi, l'Ivrea sceglie di dare un energico colpo di spugna e solleva dall'incarico mister Maurizio Braghin.
Al posto del tecnico biellese (arrivato in arancione cinque mesi fa) ecco Daniele Fortunato, classe 1963, che in C2 ha avuto un'esperienza pluriennale nel Cuneo, esperienza troncata nella scorsa stagione alla vigilia della finale di Coppa Italia.
Fortunato da calciatore ha vestito maglie importanti come quelle di Atalanta, Juventus, Torino e Bari, da trainer ha fatto da secondo a Mondonico, poi il triennio cuneese. Il nuovo tecnico si presenta con umiltà, ma con idee chiare: «Conosco bene i giocatori arancioni e il girone, quindi le basi su cui operare sono solide - esordisce -. La realtà è che siamo appena un punto sopra la zona play-out, pertanto non bisogna perdere tempo. Ovviamente per domenica non posso apportare grosse variazioni, perché i giorni sono pochi, cercherò di dare la mia impronta a partire dalla prossima settimana».
Fortunato ha firmato un contratto che lo lega all'Ivrea fino a giugno 2008 e motiva cosi la sua scelta di accettare la proposta eporediese: «Società organizzata, guidata da persone serie che sanno ciò che vogliono».
Poi il neo allenatore si sbilancia sulla gara col Mezzocorona: «La formazione trentina è un brutto cliente, dato che fa della corsa e del dinamismo il suo punto di forza. Noi giochiamo in casa e abbiamo il dovere di fare la partita».
Sul girone in generale, il trainer afferma: «Quest'anno mi pare che prevalga l'agonismo rispetto alla tecnica. Ogni gara rappresenta un ostacolo difficile da superare e serve sempre la massima attenzione».
La proprietà ha dunque voluto imprimere una drastica sterzata, come conferma Andrea Zucco: «Ringraziamo Maurizio Braghin per il lavoro svolto, ma abbiamo ritenuto necessario cambiare registro. Braghin paga anche colpe non sue, però a questo punto proviamo a vedere cosa succede, confidando che la situazione migliori decisamente. Daniele Fortunato è qui proprio per portare avanti un discorso teso a invertire la tendenza che ci ha collocato in una posizione di classifica certamente non gratificante».
Domenica 2 dicembre, quindi, 'premiere" dell'Ivrea targata Fortunato, un cognome che può essere considerato beneaugurante. Ma, inutile dire, ciò non basta: servirà il contributo di tutti, a cominciare da coloro che scenderanno in campo.
Aldo Sesselego