Ieri l'addio al giovane papà Massimiliano

ISSOGNE. Lacrime, costernazione e incredulità, ieri, domenica 18 novembre, ai funerali di Massimiliano Squinobal, il 23enne di Donnas morto venerdi scorso in un terribile incidente sull'autostrada A5 all'altezza di Châtillon, in direzione Torino. Le esequie sono state celebrate nella chiesa parrocchiale di Issogne, paese d'origine di Massimiliano.
Qui vivono i genitori, mamma Elvira e papà Pierino, titolari di un negozio di alimentari a Hône, e il fratello maggiore Fabrizio, responsabile del corpo dei Vigili del Fuoco volontari di Issogne.
Un destino quanto mai ingrato quello di Massimiliano, diventato papà da appena un giorno del piccolo Alan. Aveva trascorso la notte in maternità all'ospedale Beauregard di Aosta, accanto alla sua compagna, Elena Nicco, 20 anni, di Donnas, e stava rientrando a casa stanco ma pieno di gioia. Poi la tragedia. Presumibilmente per un colpo di sonno, l'auto su cui viaggiava ha sbandato violentemente all'altezza di un cantiere di lavoro sull'autostrada. L'auto del ragazzo è finita contro il guard-rail per rimbalzare con violenza sui 'new jersey" sistemati lungo la corsia centrale; quindi è impattata di nuovo sul guard-rail. I soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane e trasportare la salma al cimitero di Châtillon.
La terribile notizia è piombata come un macigno sulla testa di parenti e amici e della fidanzata Elena, con cui viveva da tempo una bella storia d'amore. Avevano deciso di mettere su famiglia e di vivere assieme in un appartamento in frazione Grand Vert a Donnas. «Si era trasferito da alcuni mesi. Era felice, lavorava come idraulico e amava profondamente Elena», racconta attonito un parente. Una felicità spezzata da un infame destino. (a.a.)