Ritiri calcio: condannato l'ex assessore Lavoyer

AOSTA.Cala il sipario sull'affaire ritiri di calcio, iniziato nel 2002 con un'inchiesta della Digos che portò alla luce diverse irregolarità nella gestione dei ritiri estivi in Valle d'Aosta di alcune importanti squadre di calcio.
Il Tribunale di Aosta (presidente Carlo Garbellotto) ha condannato in primo grado per truffa l'ex assessore regionale al Turismo e ora consigliere regionale, Claudio Lavoyer (un anno e 150 euro di multa), e la sua ex segretaria particolare, Patrizia Carradore, ora vice presidente del Consiglio comunale di Aosta (otto mesi e 100 euro di multa), e per corruzione Silvia Patruno, titolare della Nikema (un anno, oltre ad un risarcimento alla Regione Valle d'Aosta di 17.680 euro). Lavoyer è stato assolto, invece, dal reato di corruzione.
Assoluzione 'perché il fatto non sussiste", invece, per l'ex presidente della Regione Valle d'Aosta, Dino Vierin, e per la sua ex segretaria particolare, Adriana Vierin, accusati di omessa denuncia di reato e favoreggiamento.
Claudio Lavoyer è stato condannato per quattro delle 19 ospitalità allora offerte dall'assessorato al Turismo e contestate dalla procura aostana. L'ex assessore è stato assolto dall'accusa di aver intascato una tangente di 1.500 euro, pagata da Silvia Patruno e, secondo l'accusa, versatagli dall'ex capo ufficio stampa della Regione, Paolo Maccari (che ha già patteggiato 14 mesi per corruzione).
Silvia Patruno è stata invece condannata per aver pagato mazzette allo stesso ex capo ufficio stampa, Maccari, allo scopo di partecipare all'organizzazione dei ritiri delle squadre di calcio in Valle. I legali dei condannati hanno già annunciato che presenteranno ricorso in Appello.
Il pm Pasquale Longarini, che aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati, aspetta di leggere le motivazioni della sentenza per decidere su un eventuale ricorso in Appello. (a.a.)

LILLIANES. Sei mesi per lesioni.Condanna a sei mesi per lesioni personali per Angelo Ricci, 62 anni, impresario residente a Lillianes. Il giudice monocratico lo ha condannato per aver colpito alla testa, con una mazza da golf, Robledo Verbeni, 55 anni, di Fontainemore. Il fatto risale all'agosto del 2005 e avvenne all'uscita di un locale pubblico di Fontainemore. La vittima aveva riportato ferite giudicate guaribili in 15 giorni.