"Il centrosinistra unito per vincere a primavera"

IVREA.«La futura giunta, che governerà Ivrea, dovrà dare continuità al lavoro condotto da quella di Grijuela ma con diversi elementi di innovazione. Dovrà governare poi la città per i prossimi dieci anni. I partiti della coalizione di centro-sinistra, oggi al governo, dovranno impegnarsi a fondo per non abbandonare la città al centro-destra. La parola d'ordine è dunque vincere uniti». Sono queste, in sintesi, le indicazioni emerse nel corso dell'incontro fra i partiti di centro-sinistra, voluto da Sergio Ricca, segretario locale dello Sdi, e tenutosi lunedi scorso.
All'appuntamento per decidere 'Che fare per vincere le elezioni amministrative?" erano presenti Franco Giorgio, Cristina Perino ed Enrico Capirone per i Ds, Maurizio Rossi per la Margherita, Corrado De Lise, Giovanni Prestandrea, Sergio Godardi e Fiorentini per Rifondazione, Giovanni Appiani per l'Italia dei Valori e Sergio Ricca, Ottavia Mermoz e Stefano Strobbia per lo Sdi. Questo primo incontro, per definire come procedere nello stilare il programma elettorale (di respiro decennale) e quindi il candidato sindaco, si è basato semplicemente su uno scambio di idee sul futuro della città e su chi la dovrà governare.
Tutti hanno concordato che sarebbe un danno per Ivrea la vittoria del centro-destra e pertanto è indispensabile l'unità e la compattezza dei partiti di centro-sinistra, che dovranno coinvolgere la società civile nella stesura del programma stesso. Ovviamente i singoli gruppi hanno espresso un giudizio positivo sull'operato delle due giunte Grijuela, anche se credono che si debbano individuare le nuove necessità della città, alla quale vanno impressi segnali di forte innovazione.
Tutti ritengono che bisogna fare in fretta e quindi uscire dalle sedi politiche per contattare la società civile e con essa elaborare idee e progetti da inserire nel programma. Si è poi discusso delle primarie a cui non intenderebbe rinunciare Rifondazione intenzionata a presentarsi con un suo programma e un suo candidato sindaco da mettere a confronto con altri, per tastare il polso della città e capire se propende per il riformismo o per la forte innovazione. Questo delle primarie è insomma un punto che sta un po' dividendo la coalizione, i cui partiti si sono dati appuntamento fra quindici giorni.
A detta dei presenti al primo incontro non si è parlato del candidato o dei candidati sindaci ma tutti si sono limitati genericamente ad esprimere il desiderio di rimanere uniti, requisito essenziale per vincere le elezioni. (g.a.)