Tesi di laurea sul patrimonio artistico del paese
ROMANO.Una lezione di storia dell'architettura, dell'ambiente e della vita contadina impartita, prima nella teoria, quindi praticamente, con la visita ai luoghi più importanti e simbolici della Romano di ieri e di oggi, ai loro compaesani dai due giovani architetti Massimo De Stalis e Gaetano Tamburano. Il sindaco Antonio Conto ha introdotto e ringraziato i due architetti per aver scelto, per le loro tesi di laurea, argomenti che riguardano il loro paese e precisamente: 'Problematiche di conservazione dei centri urbani del Canavese: il caso di Romano Canavese" da Massimo De Stalis, e 'La chiesa di San Rocco a Romano Canavese: studi per la conservazione" da Gaetano Tamburrano.
Massimo De Stalis ha ripercorso la storia locale a partire dalla fondazione, nel 143 a.C., del Borgo di Romano, come accampamento militare stabile nella guerra tra Romani e Salassi, per arrivare alle evidenti tracce della struttura medievale, come le vie strette del centro storico e la Torre porta nord del XIV secolo. La parte successiva della storia è stata ripercorsa da Gaetano Tamburrano attraverso l'antica ghiacciaia circolare profonda sette metri del 1569, e i monumenti più importanti: dalle torri, alle chiese del capoluogo e della frazione Cascine, al cimitero con la grande porta di inizio novecento, all'asilo aperto nel 1861, ed ancora i mulini, i lavatoi gli importanti palazzi privati: Bocca, Caligaris, Ripa, Marchetti, e pubblici come palazzo Bellono, per arrivare al vecchio ponte sul Chiusella di fine settecento a quello nuovo aperto soltanto nel 1972. L'architetto Gaetano Tamburarno ha illustrato ovviamente anche le caratteristiche dell'antica chiesa di San Rocco del XVI secolo, a navata unica centrale da 21,5 metri di lunghezza ed 8 di larghezza, con un solo altare, ed il pregevole pronao del 1790. L'edificio è stato ristrutturato nella copertura e negli esterni nel 1992 ma sono necessari altri interventi, indicati nella tesi di laurea con le ipotesi di consolidamento.
Nella sua tesi, Massimo De Stalis ha confrontato, con il metodo della stratificazione, le mappe locali a partire dal 1600, passando per la carta napoleonica del 1796 fino agli attuali Piani regolatori comunali, con l'analisi delle centrali via Santa Teresina e Risorgimento e le conclusive proposte di conservazione del centro storico. (s.ro.)