‘Iniziativa dispendiosa'

MONTALENGHE.«Come si può sbandierare 'importante" un'iniziativa cosi palesemente dispendiosa per la nostra comunità?». Gianni Robison, portavoce del gruppo di minoranza 'Montalenghe Unita", smorza gli entusiasmi del sindaco Valerio Grosso, a riguardo della convenzione quinquennale stipulata con il San Giorgio Calcio. Come è noto, l'accordo tra amministrazione comunale e società sportiva del centro confinante prevede che la prima si impegni a concedere alla seconda (previa ristrutturazione a carico del Comune, e dietro corresponsione di una quota annua d'affitto) il proprio campo di calcio e spogliatoi, per l'attività di alcune formazioni giovanili; come controparte, il San Giorgio Calcio dovrà, nel corso dei cinque anni, favorire l'inserimento nei suoi ranghi dei ragazzi di Montalenghe. «Partiamo dai 35mila euro - sostiene Robison - che, ha detto il nostro primo cittadino, saranno spesi per recuperare la struttura: lavori sicuramente doverosi, ed a proposito ci chiediamo perché la giunta Grosso abbia lasciato, negli ultimi tre anni, il campo sportivo abbandonato a se stesso. Speriamo che il campo da calcetto non faccia la stessa fine...».
Ma, a parere della battagliera opposizione, c'è dell'altro: «Secondo il contratto - aggiunge Robison - la società sportiva si impegnerebbe a corrispondere al Comune la cifra di 1300 euro annui per l'affitto della struttura comprendenti tutte le spese relative ad acqua, energia elettrica, riscaldamento, taglio dell'erba e via dicendo. Morale della favola, sarà dunque la nostra collettività a pagare l'ordinaria gestione ed i costi di manutenzione dell'impianto, e considerata la cifra di affitto mi chiedo se 1300 euro annui siano, a malapena, sufficienti a coprire la sola spesa per la benzina del tagliaerba...».
'Montalenghe Unita" chiede dunque, con forza ed urgenza, che la maggioranza riveda i termini della convenzione: «Il Comune - sostiene il portavoce della minoranza - non è una società Onlus, se ci fossero delle realtà sportive nel nostro paese saremmo ben lieti di dare un parere positivo ai lavori. Ma se quest'opera serve solo a società sportive che fanno pagare i ragazzi per fare quadrare i loro bilanci, è giusto quindi che paghino il dovuto». Alle famiglie dei ragazzi di Montalenghe sarebbe infatti stata chiesta una contribuzione annuale, per l'ingresso nella cosiddetta 'scuola calcio: «Per lo meno - chiude Robison - si faccia in modo che il San Giorgio Calcio si accolli anche le spese vive, oltre alla quota d'affitto. Dove starebbe, dunque, il reale vantaggio, e soprattutto come si possono ancora chiedere ai nostri cittadini ulteriori esborsi, a fronte dei succitati 35mila euro di denaro pubblico già impegnati? Questo ammesso, e non concesso, che al momento esistano in paese una decina di bambini che rientrino nei requisiti di età e, soprattutto, siano realmente interessati a giocare al calcio, piuttosto che seguire altre strade o iniziative per cui continuano a mancare risorse e, prima ancora, volontà politica».
Infine, in merito ancora ai 35mila euro, l'opposizione sottolinea come molti Comuni canavesani abbiano ottenuto cospicui finanziamenti per opere analoghe dalla Regione Piemonte. (s.s.)