Duro scontro sul IV Novembre

MONTANARO. La ricorrenza del 4 novembre, Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate ha offerto a Montanaro lo spunto per l'ultimo scontro tra destra e sinistra. A scatenare il diverbio tra le due componenti politiche è stata la lettera d'invito che l'amministrazione comunale, guidata da Antonio D'Ambrosio, ha fatto giungere ai politici (senza però raggiungere i segretari dei partiti della sinistra montanarese) in cui veniva chiesta una partecipazione 'neutra".
«Vorremmo rispettare lo spirito di unità nazionale ricordando i nostri concittadini caduti, senza vessilli di schieramenti di parte ma unicamente con il Tricolore italiano». La richiesta non ha incontrato il favore del comitato di Montanaro del Partito Democratico che ha presenziato alle celebrazioni «ritenendo il 4 novembre una celebrazione di particolare interesse in quanto momento di impegno politico di coesione nazionale e di adesione ai valori costituenti la nostra Patria» ma ha criticato la richiesta dell'amministrazione che «non considera che la partecipazione dei partiti e delle associazioni con i loro vessilli è dimostrazione di unità nei valori nazionali». Per questo motivo, il neonato Pd ha invitato partiti e associazioni ad andare alla manifestazione con le proprie bandiere «anche in onore non solo ai caduti del primo e del secondo conflitto mondiale ma anche a ricordo dei più recenti caduti facenti parte delle nostre forze armate e dell'Arma dei Carabinieri, ad esempio i morti i Nassirya». Cosi domenica mattina, alcuni esponenti del Partito Democratico hanno volantinato nella piazza della parrocchia e rappresentanti di partiti e di associazioni sindacali si sono presentati con i loro vessilli.
«Certo - ha commentato il gruppo consigliare di maggioranza 'Uniti per il Cambiamento" - le parti della Costituzione citate nel depliant definiscono, tra le altre, la cosiddetta libertà di manifestazione del pensiero. Si è omesso però di rilevare che la Costituzione sancisce che la bandiera della Repubblica italiana è formata da tre bande verticali di eguali dimensioni di colore verde, bianco e rosso e non da un ramoscello d'Ulivo in campo bianco-verde e neppure da una 'anacronistica" falce ed un martello in campo rosso e meno che mai che la nostra Patria sia rappresentata da una bandiera di una associazione sindacale che, ad oggi, non risulta essere annoverata tra le Forze Armate. Non comprendiamo pertanto la presenza di vessilli di partito ad una manifestazione a livello nazionale, dedicata ai festeggiamenti della Repubblica Italiana intera senza divisioni di sorta».
Il gruppo consigliare di maggioranza conclude ricordando poi che in occasione degli ultimi consigli comunali il presidente del consiglio Marco Frola aveva invitato tutti a partecipare alle manifestazioni e che «l'attuale maggioranza governa il paese in piena trasparenza, legittimità e senza cercar polemiche». Non si è poi fatta attendere anche una presa di posizione della Lega Nord che ha aderito alla ricorrenza «per ricordare i nostri concittadini caduti nelle guerre mondiali e non certo per festeggiare l'unità nazionale, argomento che è storicamente di ben scarso interesse per noi».
Silvia Alberto