L'ex ospedale diventa un micro asilo nido

OZEGNA. L'ex ‘Ospedale Boarelli' di Ozegna diventerà, nei prossimo mesi, sede di un micro asilo nido per un massimo di 15 bambini, nonché una comunità alloggio socio-assistenziale in grado di ospitare una dozzina di disabili gravi. Lo ha deciso, nei giorni scorsi, il consiglio comunale presieduto dal sindaco Ivo Chiarabaglio.
Hanno votato a favore i componenti della maggioranza, contro quelli della minoranza: Claudio Nepote Fus, Luciana Berta, Gino Vittone e Adriano Carpino. «Per la costruzione e gestione del nido e della comunità alloggio - spiega il sindaco - abbiamo stipulato un accordo con il Consorzio sociale ‘Riso' (Rete imprese sociali) di Collegno». Consorzio già presente in Canavese con la gestione del centro diurno disabili di Rivarolo, l'educativa territoriale dei ragazzi per tutto il Ciss 38, il gruppo disabili di Pont e l'istituto ‘Domenica Romana' di Castellamonte.
«L‘Ospedale Boarelli' - aggiunge Ivo Chiarabaglio - è diventato di proprietà comunale nel giugno del 2000, dopo lo scioglimento e relativa donazione da parte dell'Ipab. Si tratta di un immobile di circa 6mila metri quadrati, tra fabbricato e terreno, ormai inutilizzato da circa 30 anni ed in stato di abbandono. Anche da quando è passato di competenza comunale, sulla struttura non sono state fatte opere di manutenzione». L'accordo con il Consorzio ‘Riso' prevede l'abbattimento, a spese del Comune, dell'attuale basso fabbricato. Dal canto suo, il Consorzio provvederà alla realizzazione del ‘nido' e della nuova struttura per la comunità-alloggio. Dopo 30 anni la struttura potrà tornare a disposizione del Comune, salvo rinnovo dell'accordo.
Il voto contrario alla realizzazione dell'opera, secondo la minoranza, sarebbe dovuto alla carente l'indagine fatta, dall'amministrazione comunale, sulla ricaduta nel territorio della realizzazione delle comunità alloggio per disabili. In particolare, sui servizi scolastici i quali, nel caso di iscrizioni di disabili nella scuola locale, si dovrà ridurre il numero degli iscritti. «Sarebbe opportuno - ha rilevato Luciana Berta - rinviare l'argomento a quando avremo dati più dettagliati, oppure limitarsi all'approvazione del solo micro nido». Proposta bocciata dal sindaco il quale ha ribadito che l'accordo non è frazionabile ma comprende la realizzazione di tutte e due le strutture. (d.r.)