‘Cara Montalcini, aiutami tu'
SCARMAGNO. Una lettera aperta al senatore a vita Rita Levi Montalcini. L'ha scritta il consigliere comunale di minoranza Sara Guarino. Obiettivo: sensibilizzare un autorevole esponente del parlamento sulla normativa che sta alla base del servizio tesoreria negli enti pubblici. Un tema che, come spiega la stessa consigliera comunale, è tanto complesso quanto delicato.
«Il problema - spiega la consigliera - riguarda in Italia centinaia di enti locali».
E premette: «La legge prevede che ognuno di questi enti abbia un Tesoriere, ovvero un soggetto estraneo all'amministrazione dell'ente locale che gestisca tutte le risorse. Questo lavoro è affidato solo a tre soggetti: banche, poste italiane e a spa che alla data del 25 febbraio 1995 effettuavano già il servizio. Questo tipo di lavoro, proprio per la delicatezza, è soggetto al controllo della Corte dei Conti».
Ma, sottolinea Guarino: «Nel 2003, la Tesoreria del Comune di Torino decise di dividere il servizio in due segmenti (commerciale ed operativo) e cedere gli addetti ad una società di servizi». La consigliera spiega l'opposizione che ne segui e le richieste di informazioni chieste al ministero dell'Economia. «Dal ministero risposero di essere totalmente estranei. Siccome il Comune di Scarmagno aveva come Tesoreria la banca che fece l'operazione, ho presentato anche un'interrogazione in consiglio». E, rivolgendosi a Rita Levi Montalcini la consigliera scrive: «Illustrissima senatrice, troverò qualche parlamentare che presenti un'interpellanza per conoscere se esistano approfondimenti in merito a quella cessione e che voglia presentare una proposta di legge per regolamentare questo delicato e strategico servizio totalmente rivolto alla collettività?». E, sul perchè, tra tanti parlamentari, sia stata scelta proprio la Montalcini, Guarino sottolinea: «Perchè non è un politico di professione, ma una ricercatrice che onora il nostro Paese».