Dilemma per il centrodestra Candidato sarà Coda o Borla?

IVREA.Candidato sindaco Pio Coda o Diego Borla? E' questo il dilemma che affligge nelle ultime settimane i partiti del centro-destra, all'affannosa ricerca di quella 'compattezza" che dovrebbe portarli ad un unico programma amministrativo per le elezioni della primavera 2008. I partiti della Casa delle Libertà hanno scelto, ormai da diversi mesi, di presentarsi non più divisi come avvenne nel maggio 2003, quando poi vinse il centro-sinistra con Fiorenzo Grijuela. Questa volta l'obiettivo è di giungere alla consultazione con diverse liste, dei singoli partiti e pure civiche, ma con un unico candidato 'forte e conosciuto" e naturalmente con un unico documento programmatico che, per Pio Coda, deve contenere le risposte alle tante necessità degli eporediesi.
Coda, avvocato molto conosciuto in città per la sua professione, è un esperto dell'amministrazione pubblica, avendo ricoperto per tre legislature la carica di primo cittadino ad Azeglio. Egli non si sbilancia sulla possibilità di essere il candidato sindaco della Casa delle Libertà e precisa: «Non appartengo a nessun partito e ad Azeglio fui eletto sindaco in quanto rappresentante di una lista civica. Io ho dato la mia disponibilità a mettermi in gioco, ma solo dopo aver letto il programma che dovrà essere condiviso da tutti i partiti della coalizione e tenere conto delle problematiche eporediesi».
Diego Borla, responsabile locale di Forza Italia, non nasconde di nutrire il desiderio di candidarsi come primo cittadino anche se dichiara: «Non è facile governare una città come Ivrea, che giudico complicata per i suoi molteplici problemi e in particolare perché sono tanti i Comuni del Canavese che gravitano su di essa. E' prematuro ora dire chi si candiderà per il centro-destra, perchè si sta definendo il programma. Non è poi nostra intenzione presentare troppo presto il candidato, che dovrebbe cosi affrontare una campagna elettorale lunga sei mesi».
Borla dice poi che nel 'programma" viene prestata una particolare attenzione al settore sport, cultura, scuola e Università, che deve continuare ad esistere. «Il documento non deve contenere chissà quali progetti e idee - aggiunge - ma dimostrarsi attuabile. Ciò che si scrive deve essere realizzato».
Roberto Tentoni, consigliere provinciale di Alleanza Nazionale, fino a poche settimane fa era considerato uno dei candidati della Casa delle Libertà. Ora non più. E lui lo conferma: «Non sono io il prescelto né voglio esserlo, essendo tra l'altro molto impegnato in Provincia. E' invece ora che i partiti del centro-destra presentino il candidato, per farlo conosce bene a tutti, e offrigli cosi l'opportunità di avvicinarsi alla gente, per ricevere suggerimenti e proteste ma pure promettere che si impegnerà per rendere Ivrea una città migliore e davvero più aperta ad un mondo in forte evoluzione». (g.a.)