«Il mercato non andava trasferito»
MONTANARO. Il consigliere di minoranza di Montanaro, Vittorio Porta, fa un contro-bilancio dei primi 120 giorni dell'attuale amministrazione concentrando l'attenzione su alcuni punti che hanno caratterizzato il governo di Antonio D'Ambrosio. «Credo, forse con una punta di presunzione, che ci sia abbastanza per iniziare a porsi delle domande» dice Porta.
Parte dall'elezione del presidente del consiglio comunale e del suo vice. «I nominativi proposti dalla maggioranza - commenta - sono stati dati, preventivamente, agli organi di informazione e devo dire che, su alcune questioni, essere subalterno ad una notizia di cronaca mi pare un po' troppo. Si sono alternate quattro sedute consiliari per giungere alla loro nomina. Sicuramente, con un atteggiamento meno arrogante e una politica di ascolto, si sarebbe potuto raggiungere l'obiettivo forse con due sedute, se non addirittura nella prima stessa».
Prosegue con lo spostamento del mercato del sabato, dalla zona della stazione alla piazza principale del paese. «Siamo cosi giunti ad avere, nella nostra piccola realtà di poco più di 5000 anime, un mercato del martedi, uno del sabato, una fiera annuale, e stanno arrivando anche un mercato dell'antiquariato al giovedi e un mercato mensile 'delle pulci". Di questi ultimi due però, al momento, non c'è ancora nessuna traccia». Secondo lui questa programmazione non sarebbe la terapia giusta per risolvere i problemi del commercio ambulante e creerebbe problemi per gli interventi di soccorso. Non migliori sarebbero gli esiti dello spostamento della farmacia comunale dalla zona della stazione alla piazza principale del paese, al momento solo annunciato. «Il tentativo dell'amministrazione di spiegare, mediante delle contorsioni matematiche o economiche o finanziarie che dir si voglia, che continuare a pagare un mutuo contratto per l'ubicazione attuale e in più pagare un affitto per l'ubicazione futura porta comunque ad un risparmio, mi ha confuso le idee. Inoltre perché portare tutto in piazza?».
Nelle sue considerazioni c'è poi spazio per il contributo speciale alla Pro Loco per la festività del Ferragosto. «È stata una piacevole festa, anche molto partecipata, ed è lodevole l'impegno dell'associazione in oggetto alla quale è demandata la preparazione e la conduzione di alcuni dei momenti ameni dell'anno. Ritengo quindi anche corretto un intervento economico speciale a sostegno della medesima, mi domando invece come sia possibile che esso venga fatto stornando dei soldi da un capitolo di bilancio che li vedeva impegnati per dei progetti di prevenzione del disagio giovanile, specialmente sul bullismo».
Infine, l'attenzione viene posta sulla destinazione d'uso dell'ex casermetta del Genio Ferrovieri: «Durante l'ultimo consiglio comunale è stato richiesto a più voci, tra le quali quella del sottoscritto, di rimandare ai lavori della commissione consigliare questo argomento e questo procedimento è stato approvato all'unanimità. Nella riunione della commissione si è quindi provveduto alla discussione e si sono presi degli accordi in proposito, addirittura fissando ulteriori riunioni, ma tutto ciò per niente. Alcuni giorni prima la giunta, con un provvedimento, ha reso inutili i lavori della commissione prima ancora che essa li iniziasse. Questo all'insaputa di tutti i commissari». (s.a.)