Il ‘Diario di guerra di Baracco'
PONT.Domani, alle 21 nella chiesa parrocchiale, sarà presentato il libro 'Quanto ho pregato ', diario di guerra dell' Alpino Luigi Baracco. Una preziosa testimonianza portata alla luce da Lorenza Aimone Querio e dal capogruppo degli Alpini di Pont Alfredo Gea, i quali, dopo aver letto il manoscritto arrivato per caso nelle loro mani, hanno deciso che non poteva rimanere inedito.
E' il diario di un uomo semplice, Luigi Baracco classe 1918, chiamato a servire la Patria nel corpo degli Alpini sul fronte occidentale e nelle campagne di Grecia e di Russia, il quale racconta cosa gli capita giorno per giorno. Pagine di eccezionale valore perché raccontano la guerra in diretta, dal punto di vista di chi l'ha vissuta rischiando la propria pelle, con umiltà e grande fede. Come si legge nella prefazione «rara caratteristica di questo diario è l'assoluta assenza di ogni recriminazione. Non vi è una sola parola di rabbia e di odio nelle oltre 150 pagine in cui si sviluppa il racconto».
Una caratteristica che porta l'autore di queste parole, Antonio Raucci, a paragonare l'Alpino Baracco ad «un piccolo santo di paese, che si inserisce, anche se in tono minore, nella scia dei grandi santi che il Piemonte ha dato all'Italia».
Il volume è reperibile in tutte le librerie ed edicole di Pont e del Canavese. (o.d.p.)