Il "mea culpa" di Bachlechner
BOLZANO.In campo, fra i più attesi c'era l'ex di turno, il bomber Bachlechner, che in questo inizio di campioanto sembra rinato, rispetto alle opache quanto sporadiche apparizioni della scorsa stagione. «In trasferta ci succede sempre cosi - analizza il match l'attaccante brunicense, da due anni in arancione -. Costruiamo tante palle gol, ma finalizziamo poco. E poi, nel corso della gara, commettiamo sempre almeno un paio di errori, specie su palle inattive, che paghiamo a caro prezzo. Strana la mia 'prima" volta da avversario dell'Alto Adige al 'Druso", tanto che arrivato al campo stavo quasi per sbagliare spogliatoio».
E a proposito di spogliatoi, ovviamente tira aria di soddisfazione in quello locale: «Non c'era modo migliore per festeggiare il nostro ritorno a casa», esordisce, raggiante, il mister bolzanino Firicano in sala stampa. La vittoria, faticosa e raggiunta in extremis, è una gioia che illumina il volto del mister, cancellando ogni segno di sofferenza per una gara in cui l'Alto Adige ha attraversato più di un momento di difficoltà.
«Ma sono proprio le difficoltà incontrate (e superate) nel corso del match che mi rendono felice e orgoglioso della prestazione della squadra - afferma l'allenatore dell'Alto Adige -. Di fronte avevamo un signor avversario, certamente fra i più forti di questo campionato. Ma se alla fine abbiamo vinto, pur non avendo disputato una grande prova, significa che la mia squadra ha qualità temperamentali e una mentalità vincente».
Il lieto fine non offusca la lucidità con la quale Firicano analizza il match.
«Certamente abbiamo faticato molto nel primo tempo. Eravamo contratti e la manovra ne ha inevitabilmente risentito, risultando farraginosa e a tratti coatica. Faticavamo soprattutto a dare profondità alle nostre azioni e mancando le giuste distanze fra i reparti prestavamo spesso il fianco alle ripartenze dell'Ivrea. Nella ripresa, invece, siamo rientrati in campo più sciolti, partendo subito forte e dando corso ad una pressione offensiva costante che ci ha portato meritatamente al gol del vantaggio, cercato con tenacia e coraggio».