Solidarietà alla lotta

IVREA.Vodafone, la lotta continua. Venerdi 5 ottobre, in occasione dello sciopero del gruppo contro la cessione di oltre novecento lavoratori a Comdata, ci sarà una manifestazione a Milano. A Ivrea si raccolgono le adesioni per organizzare i pullman. Intanto, con le magliette stampate per la lotta, sabato un gruppo di lavoratori ha manifestato a Torino, in via Roma, davanti al negozio Vodafone One. Volantini e iniziative (spopolano quelle in rete), per dire ‘no' alla cessione.
Davanti ai cancelli, in via Jervis, restano intanto cartelli e striscioni. Giovedi, a parlare con i lavoratori, è andato prima padre Aldo D'Ottavio, responsabile della pastorale del Lavoro della diocesi e, più tardi, anche il vescovo di Ivrea Arrigo Miglio. «Noi richiamiamo sempre - ha sottolineato padre Aldo - il rispetto dei lavoratori non solo dal punto di vista contrattuale e salariale, ma soprattutto della persona». Venerdi, è stata la volta del senatore della Margherita Gianfranco Morgando, nell'ambito del suo tour da candidato alla guida del Partito democratico. «La questione Vodafone - ha detto Morgando - non è soltanto legata alla tutela del futuro dei lavoratori ed alla necessità di garantire loro il mantenimento delle condizioni, ma anche alla prospettiva del territorio per evitare ulteriore impoverimento del tessuto industriale canavesano».
La porta della trattativa sindacale, in ogni caso, non si è mai chiusa. Politicamente, il sindacato punta il dito sulla cessione di una parte di attività una volta considerata core business per scegliere, da un punto di vista industriale, altri settori. Sulle condizioni del passaggio dei lavoratori a Comdata si deve però ancora cominciare a discutere.
Nel frattempo, a rassicurare gli enti locali, è sceso in campo l'amministratore delegato di Vodafone Italia, Pietro Guindani. Giovedi, ha incontrato una delegazione di amministratori composta dal vicepresidente della giunta regionale Paolo Peveraro e dall'assessore Angela Migliasso, dagli assessori provinciali Cinzia Condello e Giuseppina de Santis, dal sindaco di Ivrea Fiorenzo Grijuela, accompagnato dall'assessore Giovanni Prestandrea.
L'incontro con Guindani, per i dettagli trattati, è in gran parte coperto da riserbo. Nessuno tra gli amministratori vuole interferire con una trattativa sindacale che deve ancora cominciare. La Regione, comunque, fa sapere che l'ad Guindani ha detto che i livelli occupazionali del Canavese non muteranno. Non solo: nell'incontro, l'ad ha assicurato che ai duecentottantatre lavoratori che, dalla Ico restaurata lo scorso anno si sposteranno all'ultimo piano della ex mensa, sarà garantito anche il trattamento di secondo livello.
Quanto a Ivrea, Guindani ha confermato gli investimenti per il futuro, legati anche alla ristrutturazione della nuova sede e ha ripercorso i punti salienti del piano industriale. Fiorenzo Grijuela, il sindaco, sottolinea: «L'impressione che ho avuto non è stata negativa. I dettagli e le questioni di merito vanno però discussi e gestiti nel rapporto tra azienda e sindacato». L'assessore al Lavoro Giovanni Prestandrea sottolinea: «Guindani è stato chiaro nel fornire risposte ai quesiti che abbiamo posto. Ha garantito il rispetto del contratto di secondo livello ai lavoratori che saranno venduti, ha spiegato che già sono state assunte trentadue nuove persone con alte professionalità. Noi abbiamo ascoltato. Le parole sono state rassicuranti, ma adesso ci aspettiamo i fatti».
Sulla nota della Regione che relaziona sull'incontro enti locali - Vodafone, chiosa Eric Poli, Rsu: «Se i livelli occupazionali di Vodafone non muteranno in Canavese, ci aspettiamo entro novembre duecento assunzioni». (ri.co.)