Se il coro è poesia
TAVAGNASCO.Più di settecento persone hanno partecipato al Cantinpiazza dove le prelibatezze della cucina locale, le musiche e i canti spontanei della tradizione popolare piemontese si sono coniugati, per la prima volta, nella cornice notturna di viottoli, piazzette e cortili, rischiarati dalla luce fioca di centinaia di fiaccole. Musica e sapori per una serata speciale e, soprattutto, ben riuscita grazie all'organizzazione a cura dell'associazione Territorio & Tradizioni, con il prezioso contributo dei volontari di tutti i sodalizi locali e di tanta gente del paese.
Grande animazione sabato sera lungo itinerario enogastronomico, allestito nel centro storico, e attorno ai gruppi musicali e vocali che si sono esibiti nelle diverse piazzette, ricreando l'atmosfera delle vecchie feste di paese. C'era, come nelle passate edizioni, il gruppo di richiamo dei nostrani e sempre apprezzati Pressapòch di Quincinetto. Poi La Fanfara di Tavagnasco, il coro Mont Rose di Pont Saint Martin, il Gruppo di Musica Dahù Rabel di Ivrea e la Corale di Chiaverano. Assaggiate le specialità locali, la gente si è ritrovata in piazza della Chiesa per la festa di chiusura. Già la sera precedente il concerto 'Non è l'abito che fa il coro", organizzato con la collaborazione dell'Associazione Cori Piemontesi nella chiesa di Santa Margherita, aveva registrato il pienone. Nel corso della serata si sono alternati sei cori canavesani: Alpino Eporediese di Ivrea, La Rotonda di Agliè, La Rupe di Quincinetto, Minimo di Burolo, Rio Fontano di Tavagnasco e Femminile di Sparone. Ma anche il pubblico è stato protagonista del concerto, sia intonando canti spontanei tra l'esibizione dei vari gruppi sia unendo la propria musicalità alla bravura delle corali. Infine domenica si è suggellata la riuscita del quinto Cantinpiazza con il pranzo in piazza. Poi musica e canti spontanei per tutto il pomeriggio. (c.b.)