Cipollino, sapore di tradizione
QUINCINETTO. Appuntamento succulento, nei giorni 21, 22 e 23 settembre, nella piazza mercatale, con la Sagra del Cipollino, manifestazione creata nel 2001 con l'intento di riscoprire e valorizzare un'antica varietà locale di cipolla. Il cipollino è infatti inserito e schedato, a cura della Regione, nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali del Piemonte ed è presente anche sullo stemma del Comune di Quincinetto, epicentro di un'area dalle condizioni favorevoli a questa coltivazione.
Si tratta infatti di una coltivazione ancora praticata da una decina di orticoltori, giustamente orgogliosi di produrre tutt'oggi il rinomato ortaggio. Sono gli eredi di quegli abitanti che, come scrisse il Bertolotti nelle sue 'Passeggiate nel Canavese", ‘solerti portarono nei luoghi aridi o pietrosi del terriccio e ridussero la pianura a sembrare un vero giardino, ricavando buon lucro dalle ortaglie. Infatti non si adoperano l'aratro, né carri, ma si lavora a forza di braccia e spalle. Sono famosi i cipollini di Ivrea a Torino ed altrove, i quali si dovrebbero dir di Quincinetto, poiché da esso vengono'.
Veniva dunque venduto al mercato di Ivrea il cipollino omonimo, solitamente piccola sfera del diametro di un paio di centimetri, dalla vestitura quasi assente e dal gusto particolarmente delicato. «Un prodotto esportato come semente anche in Francia e in Svizzera», riportò nei primi anni del Novecento il professor Giuseppe Chiej Gamacchio, allora vicedirettore della Scuola Agraria di Caluso, che citò anche una 'sleale concorrenza" ad opera di alcuni commercianti che erano soliti sostituire alle'vere cipolline' 'delle piccole cipolle di altre provenienze, eguali per forma e grandezza, che però, all'infuori della forma e delle dimensioni nulla hanno in comune con il gusto squisito delle prime".
Ad organizzare la Sagra sono oggi Pro loco, Comune e Comunità Montana Dora Baltea Canavesana, con il patrocinio e il sostegno di Provincia e Regione. «La coltura del cipollino d'Ivrea, essendo molto impegnativa e, di conseguenza, piuttosto onerosa, era andata nel tempo limitandosi praticamente all'autoconsumo - spiega Giuseppe Bosio, presidente della Pro Loco -. Oggi, grazie ad un'attenta assistenza tecnica agli agricoltori e ad una mirata promozione sul mercato, si sta cercando di sostenere le coltivazioni sopravvissute. Di recente, undici produttori di cipollino si sono uniti in una emblematica coltivazione ‘comunitaria'. Un'esperienza davvero interessante».
La tre giorni del cipollino comincerà domani, venerdi 21 settembre, alle 21,30, con lo spettacolo di cabaret 'Badola", portato in scena da Marco e Mauro. Quindi sabato 22, alle 19,30, nell'area mercatale, sarà distribuito il minestrone e si potranno degustare i piatti tipici a base di cipolle e cipolline. La serata sarà allietata dal gruppo I Frusta Pot.
Domenica 23, alle 9,30, aprirà nell'area mercatale la mostra mercato di cipolle, cipolline e prodotti tipici. Alle 12,30 pranzo con prenotazione ai numeri 0125/757203 e 0125/757928. Il pomeriggio sarà allietato dal gruppo Chi c'è c'è. (fr.fa. c.b.)