La nuova scuola cuce lo strappo
STRAMBINO. E' stato ricucito, dopo oltre un decennio di gelo, lo strappo istituzionale tra i vertici del circolo didattico e l'amministrazione comunale. E' accaduto, formalmente, in occasione dell'inaugurazione del nuovo edificio della scuola dell'infanzia di Cerone, alla presenza della nuova direttrice didattica Lucia Mongiano, appena arrivata a Strambino in sostituzione di Vittorio del Nero.
A benedire istituzionalmente la ricucitura dello strappo, con la reciproca dichiarazione di impegno alla collaborazione lanciata dal sindaco Savino Beiletti e subito raccolta con entusiasmo dalla neodirigente scolastica Lucia Mongiano, è stata l'assessore regionale all'Istruzione Gianna Pentenero, che non ha mancato di complimentarsi con il Comune per l'attenzione che dedica al settore scolastico.
«Questa è la mia prima uscita ufficiale sul territorio», ha esordito la neodirigente scolastica Lucia Mongiano.
E ha aggiunto: «Il mio è un discorso programmatico imperniato sulla forte volontà di collaborazione con il comune ed il corpo docente, fondamentale per la soluzione dei problemi della scuola».
Evidentemente soddisfatto per l'offerta al nuovo impegno alla collaborazione raccolta dalla Mongiano, il sindaco Savino Beiletti ha aggiunto le proprie considerazioni: «La nuova struttura che oggi inauguriamo completa il ciclo di interventi avviati da alcuni anni con l'acquisizione dell'edificio della materna di Crotte, la costruzione del nuovo edificio scolastico del capoluogo e la sistemazione strutturale della media Panetti».
Dopo aver sottolineato che il nido, con i suoi settantacinque posti, è oggi tra i più importanti del Canavese, il sindaco ha ringraziato i numerosi ospiti presenti, tra i quali il sindaco di San Martino Domenico Foghino, il consigliere regionale Luigi Ricca, il comandante della locale stazione dei carabinieri Mariano Noro, il parroco di Cerone don Giuseppe Agagliati (che ha impartito la benedizione alla nuova struttura e a quanti la frequenteranno), ed infine Margherita Demangone dell'impresa Guidetto, che ha costruito l'edificio.
Un'opera costata oltre 450 mila euro, 35 mila dei quali spesi per il moderno arredamento in legno che, secondo Beiletti «Mette in evidenza la ricerca di materiali naturali e di pregio per gli arredi, carichi di significati e simboli per educare il bambino al gusto del bello e dell'estetico». All'esterno, tra il verde, ci sono i giochi dove i bambini, suddivisi all'interno in due sezioni speculari e complementari da ventotto alunni, possono giocare insieme come nelle aree interne comuni, compreso l'ingresso, studiato per l'accoglienza dei piccoli ospiti.
Nell'occasione, il giardino ha ospitato un folto pubblico di genitori, amministratori, ed anche la Filarmonica di San Martino, invitata ad eseguire l'inno nazionale al momento del taglio del nastro, affidato ad autorità e bambini, e ad intrattenere i presenti durante il ricevimento e la loro prima visita agli accoglienti ambienti interni della nuova scuola dell'infanzia delle frazioni Carrone e Cerone.
Sandro Ronchetti