Vittima dalla identità perduta

IVREA. Ma chi è la donna uccisa sabato scorso da un poliziotto durante un disperato tentativo di fuga? Fino all'altro ieri non c'erano dubbi: Mariana Chisoi, 37 anni, rumena residente stabilmente a Mantova. Pochi precedenti per furto, un marito e tre figli, di cui una piccola in Italia. Oggi questa certezza non c'è più. Dai primi accertamenti con l'ambasciata rumena Mariana Chisoi risulterebbe viva e vegeta. Abita in un paese della Romania e non ha mai messo piede in Italia.
Un particolare non da poco che potrebbe aprire nuovi scenari all'inchiesta sulla piccola banda di ladri che da oltre un mese aveva preso di mira alcuni supermercati della città. Potrebbe, ed il condizionale è d'obbligo in questa fase delicata, perchè al momento mancano alcuni documenti ufficiali dalla Romania. Estratti di nascita, impronte digitali e quant'altro che possa portare con certezza al riconoscimento della donna.
Quello che è certo, però, è che gli inquirenti nutrono grossi dubbi sull'identità di Mariana Chisoi. I documenti che le sono stati trovati addosso non sembrano falsi, ma probabilmente non sono i suoi. Ad avvalorare questa tesi, il fatto che nessuno si sia ancora presentato all'ospedale di Ivrea per reclamare quel corpo, per organizzare i funerali e chiedere un eventuale rimpatrio. Nessun parente o amico si è fatto vivo da Mantova, dove la donna viveva da tempo insieme a Nicu Chisoi (uno degli arrestati) e a una delle sue tre figlie. Altre due sono in Romania.
A questo punto più di qualche dubbio comincia a serpeggiare tra gli inquirenti anche sull'identità degli altri arrestati. La storia si complica e con il passare dei giorni diventa sempre più brutta. Quella che doveva essere una semplice operazione di polizia per arrestare ladri di piccoli cabotaggio si è trasformata in una tragedia dai contorni ancora poco chiari.
Intanto ieri (mercoledi 12), il Gip Marco Tornatore ha convalidato gli arresti di Nicu Chisoi, 37 anni, Stefan e Mariana Costache, marito e moglie, entrambi di 40 anni. La donna è madre di due figli. La più grande, di diciotto anni, è arrivata da poco a Torino per vedere la madre.
Per Stefan e Mariana, l'avvocato Federica Turano aveva chiesto gli arresti domiciliari. Respingendo la richiesta della difesa, il Gip Tornatore parla di persone che, in caso di concessione di misure alternative al carcere, potrebbero molto facilmente tornare a delinquere. L'avvocato Turano ha già annunciato che presenterà ricorso al Tribunale della libertà.
Durante l'interrogatorio di garanzia, i tre arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L'accusa mossa loro dal pm Fabrizio Givri è quella di rapina impropria, mentre la notizia di reato con cui aveva proceduto inizialmente la polizia era di furto aggravato e continuato.
Inoltre, Nicu Chisoi, l'uomo che guidava l'autovettura che ha cercato di investire il poliziotto, deve rispondere anche dell'accusa di tentato omicidio. L'uomo ha già fatto sapere di volersi constituire parte offesa nel procedimento contro il poliziotto.
Vincenzo Iorio