Consiglio comunale su Città Futura
MONTANARO. Di Città Futura a Montanaro tanto si sta parlando e tanto ancora si parlerà. Il nuovo Consiglio di Amministrazione nominato a inizio settembre dal sindaco Antonio D'Ambrosio e composto da Flavio Nalesso, Cinzia Tudini e Bruno Pasotti sta facendo discutere il paese. In particolar modo i consiglieri di minoranza mercoledi hanno presentato formale richiesta al sindaco e al presidente Marco Frola affinché venga convocato un consiglio comunale.
L'opposizione chiede che nel consiglio si discuta della società che ha come unico azionista il Comune di Montanaro. Il regolamento prevede che venga convocato entro venti giorni e nella lettera gli esponenti dell'opposizione hanno richiesto che non abbia luogo il 21 del mese per evitare una concomitanza con una serata a favore della missione di Padre Testa.
Quattro i punti all'ordine del giorno. In primo luogo la presa d'atto delle dimissioni dei consiglieri di amministrazione di Città Futura: tutti i sette consiglieri, presieduti da Fernando Ricciardi, le hanno rassegnate un paio di mesi fa. In secondo luogo l'esame delle condizioni di legittimità delle nomine dei nuovi consiglieri e la conseguente revoca. È questo il corpo della protesta di Montanaro Vivo e di Insieme per Montanaro. «Sono stati violati i criteri che ci siamo dati in occasione del secondo consiglio comunale, quando abbiamo approvato la procedura per la nomina dei rappresentati dell'amministrazione nelle società partecipate», spiega Angelo Frola. «La prassi - aggiunge - avrebbe voluto che il consiglio comunale fosse informato delle dimissioni, che venissero presentati i curriculum dei candidati, che ai consiglieri venissero lasciati 10 giorni di tempo per analizzarli e poi in un consiglio avvenisse la nomina. Sono criteri approvati dalla maggioranza di D'Ambrosio. Se non vuole rispettarli, che li cambi».
Dello stesso avviso è anche Roberto Bena capogruppo di Montanaro Vivo: «Non siamo stati neanche informati e quello che maggiormente indispone è il fatto che pochi giorni prima della nomina, in conferenza dei capigruppo il sindaco aveva rassicurato sul fatto che ci avrebbe tenuti informati in corso d'opera». Secondo Bena inoltre prima di un nuovo Cda sarebbe stato più opportuno decidere quale dovrebbe essere il futuro della società: per valutare quali siano le persone più adatte a guidare una società sarebbe utile capire di cosa la stessa si andrà ad occupare. Questo è anche alla base del terzo punto dell'ordine del giorno e cioè la costituzione di una commissione consigliare speciale sugli indirizzi da osservare da parte del prossimo consiglio di amministrazione, sulla composizione del CdA, sulla composizione del Collegio Sindacale, sulla valutazione dei curriculum e sulla determinazione degli emolumenti. «Non c'è niente di personale nei confronti delle persone indicate da D'Ambrosio: è una questione di metodo», sostiene Frola. «Non posso esprimermi - sostiene Bena - non ho visto i curriculum ma l'impressione è quella che siano nomine un po' di parte».
Infine, come ultimo punto è prevista la comunicazione del bilancio consuntivo di Città Futura relativo al primo quadrimestre 2007 con proiezione di chiusura al 31 dicembre. «Non sono esattamente i dati sbandierati in campagna elettorale: le perdite a fine anno dovrebbero essere molto più basse. Ci si sta assestando e la situazione finanziaria è migliorata», sostiene fiducioso il capogruppo di Insieme per Montanaro, che su questo non troverà però appoggio dall'altro gruppo di minoranza. «Secondo me i servizi esternalizzati dovrebbero rientrare in Comune - sostiene Bena -. Io e il mio gruppo ne siamo piuttosto convinti e al momento la maggioranza non è ancora riuscita a persuaderci del contrario».
Silvia Alberto