L'orto, sapienza antica da valorizzare

CHIAVERANO. Giornate del Rosmarino per scoprire o riscoprire i '200ORTI", duecento autentici lavori di arte applicata per raccontare una storia della piccola agricoltura. Orti spesso caratterizzati dai frangivento, muri a secco per riparare la crescita degli ortaggi dai venti della Val d'Aosta, orti che sono l'espressione di un sapere ancora vivo, di un mestiere che non è ‘della memoria'.
«C'è una sapienza antica nell'attività legata all'orto, che è davvero importante non disperdere e trasmettere alle generazioni future - afferma Rudi Ravera Chion, presidente dell'associazione Rosmarino Chiaverano - Per questo con le nostre scuole elementari stiamo costruendo ‘l'orto didattico' con la collaborazione di quei genitori e quei nonni che ancora curano il proprio orto e che ci hanno accolti con i bambini in un giro alla riscoperta di questa realtà». E aggiunge: «A Chiaverano sono tantissimi i bimbi che conoscono tutte le verdure e sanno riconoscere prodotti particolari come il levistico, il sedano di montagna, o, ad esempio, il rafano, importato nel passato dagli immigrati di origine veneta».
Più di cento orti sono stati fotografati insieme con i rispettivi proprietari e le immagini potranno venire raccolte in un libro, oltre ad essere utilizzate per allestire mostre. «In molti degli orti di Chiaverano - sottolinea ancora Ravera Chion - vengono coltivati anche dei fiori, spesso fiori d'un tempo quali rose e gladioli. E questo tratto gentile non è che uno degli indizi della cura e dell'amore dei proprietari che li coltivano disponendo piante e solchi a comporre geometrie perfette rispettose anche di un'armonia visiva».
Le Giornate del Rosmarino hanno in serbo, per il prossimo sabato 8 settembre, oltre a laboratori di animazione per bambini a cura del Centro Estivo, una ‘Passeggiata alla scoperta degli orti, con partenza alle 10, presso l'area di santo Stefano. Si tratta di un percorso di circa sette chilometri, elaborato per l'occasione e riportato su una mappa che sarà distribuita alla partenza. Tre le tappe di ristoro: la prima, per un aperitivo, nell'abitazione di uno degli ortolani, la seconda, con degustazioni di specialità, a casa di un altro e, al pomeriggio, tisane offerte dai ragazzi del Laboratorio Me&Gio, nella serra-vivaio che curano.
Il ritorno è previsto per le 16, onde permettere ai visitatori di seguire il concerto con l'Orchestra da Camera del Conservatorio di Genova.
Chi vorrà potrà partecipare alla 'Cena dell'Ortolano" a cui seguirannole esibizioni musicali delle Filarmoniche di Chiaverano (maestro Fabrizio Giachino) e Netro (maestro Emilio Brunero). Dieci euro il costo del biglietto (senza la cena), 20 con la cena. Prenotazioni: 0125/54805, 0125/798013.
Domani sera, venerdi, apertura del weeek end del Rosmarino con il primo spettacolo del festival Morenica, nell'area di santo Stefano, con il concerto 'Cadira, musiche dalla terra di Spagna". Il trio formato da Eugenia Amisano, Paolo Traverso e Mario Arcari proporrà un repertorio catalano, castigliano, basco, giudaico-spagnolo (ingresso libero).
Domenica 9 settembre, invece, giornata dedicata al convegno. (fr.fa.)