Nuova vita per la Torre di re Arduino
SAN MARTINO. L'antica Torre Porta sud del Borgo di San Martino, risalente all'XI secolo, da alcune settimane è coperta da una grande impalcatura che la nasconderà alla vista dei passanti per alcuni mesi, nel corso dei quali verranno portati a termine i complessi lavori di restauro e con consolidamento della struttura medievale che sorge al centro del paese, nei pressi della chiesa parrocchiale.
Tra i residenti più soddisfatti per l'atteso inizio dei lavori di sistemazione di una delle più importanti opere architettoniche del passato del piccolo Comune canavesano, c'è il sindaco Domenico Foghino che si è impegnato a fondo con la sua amministrazione per cercare i finanziamenti necessari al restauro, del costo complessivo previsto di circa 170 mila euro.
La somma è stata infatti messa insieme attraverso un contributo di 75 mila euro concesso dalla Regione ed altri fondi assicurati da Compagnia San Paolo (70 mila euro), Fondazione Crt (15 mila euro) e dal Comune di San Martino (10mila euro). I lavori di restauro sono stati affidati all'impresa di Giovanni Antoniono di Agliè su progetto dello studio torinese degli architetti Gianfranco, Carlo, Maria Grazia e Barbara Vinardi, Flaviana Di Carlo e Monica Fantone, con la consulenza dell'architetto Luciano Re del Politecnico di Torino.
L'antica Torre Porta del Borgo è di pianta quadrata, costruita in muratura mista mattoni pietra, di 6,50 per 6,20 metri di base, e disponeva di un ex passo carraio di tre metri di larghezza e tre e tre di altezza, con arco in mattoni, ed accesso con ponte levatoio a sud e cancelli a nord. Costruita con un'altezza iniziale di circa 14 metri, la Torre Porta è stata sopraelevata una prima volta nel XVI secolo per realizzare la Torre campanaria, quindi successivamente per altre due volte fino a raggiungere l'altezza attuale di diciannove metri.
La Torre Porta del Borgo è l'unica, delle sei, da circa dieci metri di altezza, ancora rimasta e, se al suo interno in tempo di guerra la popolazione poteva trovare rifugio, oggi è una delle maggiori testimonianze della presenza dell'antico castello nell'altopiano che viene chiamato San Martino del Monte e, secondo la tradizione popolare, venne costruito ed utilizzato da Arduino, marchese di Ivrea e re d'Italia. (s.ro.)