L'innamorato ‘folle' che imbratta i piloni votivi
AGLIÈ.«Imbecille innamorato, ma pur sempre imbecille» così viene bollato, da molti alladiesi, l'autore delle scritte amorose apparse nei giorni scorsi su di un pilone votivo molto caro alla popolazione, su cartelli stradali, nonché su una panchina pubblica di Agliè. Per stigmatizzare il fatto, l'amministrazione comunale ha affisso un avviso (corredato con tanto di fotografie) nella bacheca comunale di via Principe Tommaso, dove il sindaco invita la popolazione a collaborare con le forze dell'ordine e a denunciare, se si conoscono, i colpevoli o a fornire elementi utili.
L'ignoto grafomane ha scritto, con una vernice argentata, ‘6 mesi, ti amo', su di una panchina in legno lungo il viale del Castello. Analoghe scritte - ‘Ti amo' - sono state fatte anche su diversi cartelli della segnaletica stradale e sull'asfalto. L'atto vandalico più grave è, però, avvenuto in una delle facciate del pilone votivo posto all'angolo di via Cavour. Con la stessa bomboletta spray, l'ignoto innamorato ha replicato la scritta sulla parte bassa della figura di San Massimo, patrone del paese. «Oltre al gesto vandalico - spiegano gli abitanti della zona - la scritta ha anche provocato un grave danno economico a chi dovrà ripulire la scritta e ridare alla figura del Santo le sembianze originali».
Realizzato nel 1916, il pilone di via Cavour venne ristrutturato, grazie al generoso contributo della popolazione alladiese, nel 1992. «Per debita e opportuna conoscenza della popolazione - spiega il sindaco Giovanni Rossi nell'avviso appeso di fronte all'ingresso del Municipio - esponiamo le fotografie degli atti vandalici effettuati nel nostro Comune nella notte tra sabato 18 e domenica 19 agosto scorso».
Dopo aver ricordato che non è la prima volta che succedono analoghi atti vandalici, il primo cittadino del paese ducale invita i cittadini che fossero a conoscenza del nome del o dei responsabili delle scritte a volerli segnalare, anche in forma anonima, alla Polizia municipale e alla locale stazione dei carabinieri. Oltre alla denuncia penale, l'autore delle scritte dovrà pagare anche i danni.
Proprio per evitare fatti analoghi, l'amministrazione comunale di Agliè ogni anno invita i coscritti, che festeggiano all'arrivo della maggiore età (diciotto anni), di non imbrattare muri o monumenti ma di scrivere i loro pensieri su delle lenzuola bianche.
Anche molti altri Comuni dell'Alto Canavese ogni anno spendono denaro pubblico per eliminare scritte di vario genere sulle mura delle loro città. E' il caso di Cuorgnè, dove le colonne del palazzo di via Ivrea, nonché i portici di via Arduino, sono da tempo imbrattate di scritte di ogni genere.
Anche a Castellamonte un ‘imbecille innamorato' ha sporcato la facciata laterale della chiesa di San Rocco con la scritta ‘T.V.B. Principessina'. Da anni l'ex stazione ferroviaria è un mosaico di scritte, come pure la rotonda, ed il muro adiacente il supermercato Bennet, riportano scritte.
Dario Ruffatto