Piante antiche ora protette

SETTIMO VITTONE.Proprio dal presidente del Circolo Molino Lingarda, Vito Groccia, è partita la proposta di attribuire al Comune di Settimo il toponimo di "Paese degli olivi". Alla giunta l'idea è piaciuta al punto che l'ha sottoposta all'attenzione del consiglio comunale. «Abbiamo ritenuto meritevole la richiesta del Circolo - ha rilevato il vicesindaco Luca Bringhen - e proponiamo di dare maggior importanza a questa iniziativa, adottando il toponimo perchè l'olivo è un elemento che da sempre dà lustro a questa terra. Lo dimostrano le piante ultracentenarie che coronano la Pieve di San Lorenzo. Nella cartografia del Prg abbiamo già inserito gli oliveti tra le aree a coltura specializzata, proprio per tutelare le piante ultracentenarie. Sono inoltre state effettuate iniziative sperimentali per creare piante autoctone. Perciò riteniamo che paesaggisticamente e climaticamente la coltura dell'olivo sia omogenea a quella della vite: oliveti e vigneti incrementano ed esaltano il valore e bellezza del territorio». Anche Roberto Zaino, consigliere di minoranza, ha ritenuto la proposta del Circolo degna di essere sostenuta, riconoscendo al sodalizio il merito di aver rilanciato la coltura dell'olivo che ha permesso a Settimo di essere conosciuto in Italia. Ma il collega Mauro Clemente ha giudicato il toponimo riduttivo, a fronte delle tante ricchezze del territorio da valorizzare. Così il consiglio ha deciso di cambiarlo in "Settimo Vittone Terra degli olivi", raccogliendo pure il suggerimento del consigliere di indire un concorso per la creazione di un logo, coinvolgendo gli studenti delle scuole del paese. (c.b.)