Il trial bike sbarca in Canavese E oggi c'è anche una scuola

MAGLIONE.Mountain bike protagonista. Maglione, da domenica scorsa, è sede di un nuovo centro di formazione per bambini e giovani da avviare allo sport della mountain bike. Un primo esperimento, per la verità, è già stato fatto con i ragazzi del centro estivo, con la guida dell'istruttore Piero Ruffino, dell'associazione sportiva PGA di Cameri, nel novarese.
I bambini hanno utilizzato i percorsi esistenti nel territorio di Maglione per escursioni con le loro biciclette, divertendosi e apprezzando le bellezze della natura.
In occasione della sagra delle pesche di domenica scorsa, i ragazzi della PGA di Cameri, con quelli del centro estivo, hanno gareggiato su un percorso ad ostacoli allestito nel campo sportivo comunale. L'evento più atteso e più seguito, soprattutto dai giovanissimi appassionati, è stata però l'esibizione di Alessandro Delfino, ventunenne di Aosta, nazionale di trial bike, che ha sapientemente controllato la sua bicicletta e con spettacolari prodezze ha superato ostacoli e persone.
Delfino ha iniziato a praticare il trial bike nel 2000, dopo aver fatto tre anni di mountain bike. La sua passione per questo sport è nata osservando il fratello che pratica il trial in moto. Per il giovane Delfino, però, la moto costava troppo e così si è comprato la bicicletta. E pedala oggi, pedala domani, si è ritrovato in maglia azzurra.
Sulla due ruote, infatti, Delfino ha partecipato ai campionati italiani (si è classificato sedicesimo) e ha continuato gli allenamenti con impegno: «Sono entrato in nazionale - dice - e probabilmente, ai primi di settembre, farò la coppa del mondo in Gran Bretagna. Ho un lavoro part time, così mezza giornata la dedico tutta agli allenamenti. Spero naturalmente di migliorare sempre più e di avere dei buoni risultati».
Piero Ruffino, della federazione ciclismo italiana, è il responsabile della scuola di Maglione: «Se avremo un numero sufficiente di adesioni, Maglione diventerà a tutti gli effetti una sezione della federazione. Per ora siamo una succursale di Cameri per non avere spese aggiuntive per la segreteria e l'organizzazione. Con i giovani, i nostri ci sanno fare: vogliamo che i ragazzini possano divertirsi, giocare, imparare. Poi, magari, esce fuori il campione, ma io credo che l'importante sia fare sport». Ruffino spiega le varie potenzialità della scuola e le sinergie possibili con il territorio: «Siamo stati contattati anche dall'Atl, per fare attività di accompagnamento ai turisti sul percoso dell'Alta via morenica, in tre o quattro giorni, a seconda delle capacità e delle difficoltà dell'itinerario. Abbiamo la fortuna di abitare in una zona poco industrializzata, dove non ci sono ecomostri. Ci sono zone belle e collinose e le amministrazioni hanno persino messo a disposizione della scuola alcuni addetti che hanno ripulito percorsi e sentieri». «Da due anni - aggiunge Angelo Bertolini, responsabile della PGA di Cameri - abbiamo la possibilità di avere squadre di mountain bike. La PGA ha come scopo di avvicinare allo sport i bambini e i ragazzi dai cinque ai quindici anni. Sono attività complete, che toccano vari discorsi, dal tecnico al naturalistico».
L'idea di una tre giorni a Maglione ha avuto ottimi risultati: «Grazie alla disponibilità del sindaco che ci ha ospitati - sottolinea ancora Ruffino - i ragazzi si sono divertiti da matti e anche i giovani della zona hanno risposto con entusiasmo. La sede temporanea della scuola - unica in Canavese e una delle poche in Piemonte - sarà al centro polivalente e le attività e i corsi saranno quindi principalmente rivolti ai giovani senza escludere adesioni da parte di simpatizzanti e di maestri che vogliano insegnare.
Tra l'altro, il maestro di ciclismo fuoristrada e mountain bike è considerata una nuova figura professionale indispensabile per garantire l'adeguata formazione degli operatori del settore, proprio alla luce del crescente interesse di questa disciplina. E per questo motivo, il consigliere Luigi Ricca ha preparato una proposta di legge che riconosca la figura professionale del maestro di mountain bike e ciclismo fuoristrada con l'intento di offrire un valido supporto alle nuove proposte turistiche, valorizzando maggiormente quelle incentrate nelle zone montane e pedemontane. Il maestro dovrà accompagnare, in massima sicurezza, gruppi di ciclisti alla scoperta delle nostre bellezze naturali, fornendo informazioni sulle particolarità del territorio, l'enogastronomia e le antiche tradizioni, tracciare i percorsi su cui porterà i clienti, occuparsi della segnaletica delle vie, della loro manutenzione nonché prestare una prima assistenza tecnica sulle biciclette. Per l'abilitazione all'esercizio della professione, gli aspiranti maestri di mountain e trial bike dovranno seguire i corsi di formazione per poi accedere agli esami, indetti dalla Giunta, con una prima parte prettamente ciclistica curata dalla FCI (Federazione Ciclica Italiana) ed una seconda che richiede la conoscenza del territorio regionale (vedi tabelle allegate). La creazione dell'associazione dei maestri avrà lo scopo di dotarsi di polizze assicurative a copertura dei rischi verso i maestri e le persone accompagnate, sollevando da ogni responsabilità gli enti o i privati proprietari di sentieri o strade poderali. Si auspica poi ad un necessario rapporto tra il servizio delle infrastrutture della forestale, dei Comuni, della Regione e le associazioni di mountain e trial bike al fine di stabilire percorsi e zone per la pratica del ciclismo in fuoristrada, oltre a dotarsi di un codice di autoregolamentazione volto alla conservazione dei sentieri, all'aggiornamento delle mappature dei percorsi e un codice di comportamento sui sentieri per tutelare escursionisti, fauna e vegetazione.
L'iniziativa del consigliere regionale Ricca è apprezzata dalle associazioni di mountain e trial bike: «Con la legge presentata in Regione - dice Piero Ruffino - il maestro di mountain bike potrà diventare una figura professionale riconosciuta». (li.vo. e.p.)