Così Borgonuovo avrà la sua grande agorà
BANCHETTE. Borgonuovo cambierà volto. La trasformazione del quartiere, che avrà il suo centro di attrazione in una piazza con portici, negozi, uffici e appartamenti, fa un passo avanti questa sera, in consiglio comunale. Gli amministratori sono chiamati ad approvare due varianti del Piano regolatore. Da un punto di vista formale, si tratta dell'ultimo passaggio burocratico importante. I lavori, però, da un lato della piazza sono già iniziati. Due blocchi di edifici stanno per essere completati mentre la variante del Prg darà il via libera all'altra metà, ovvero un edificio a semicerchio e, davanti, i consueti portici.
Attorno agli edifici sono previsti alberi e giardini. Nella parte centrale, invece, pavimentazioni di qualità in porfido e pietra, una fontana oppure una statua. Trentamila metri quadrati di piazza, appartamenti e servizi, una sorta di nuovo quartiere centrale, attorno al quale, urbanisticamente parlando, si aggregherà la zona di Borgonuovo. Gli investimenti e la realizzazione delle opere sono della Eleca di Cantù e ammontano a una ventina di milioni di euro.
Per Maurizio Cieol, sindaco di Banchette, il ‘cambiare volto' a Borgonuovo è un risultato importante. Soprattutto se si considera che il progetto è in piedi da una ventina d'anni ed ha subito varie modifiche. Basti pensare, ad esempio, che nella prima stesura, al posto di quella che sarà la piazza era previsto un centro commerciale.
Il commercio, invece, ci sarà, ma si tratterà di negozi di piccoli dimensioni. Negozi, uffici di varie metrature e appartamenti. Edifici di quattro piani, con duemila metri quadrati di superficie per ogni piano. Ci saranno anche servizi importanti, come la biblioteca.
Attorno alla piazza potranno vivere circa duecentocinquanta persone. Nel lato semicircolare, questa sera il consiglio modificherà la destinazione d'uso del fabbricato che sorgerà. Era prevista una residenza per anziani, saranno anche lì uffici e appartamenti. Sotto la piazza, invece, ci saranno i parcheggi. Rigorosamente coperti. Anche qui, il progetto ha dovuto fare i conti con l'alluvione. Inizialmente i parcheggi erano già previsti sotto terra, poi, dopo l'alluvione del 2000, si è resa necessaria una modifica e sono stati progettati all'aperto. E adesso, infine, dopo la costruzione delle arginature, sarà di nuovo possibile immaginare un quartiere nuovo e senz'auto.
Ma quella della piazza di Banchette non è l'unica trasformazione in corso del paese alle porte di Ivrea che conta circa tremilacinquecento residenti. Sottolinea il sindaco: «Banchette, nei prossimi anni, sarà un paese diverso». Già. Tra i lavori in corso partiranno, entro la fine dell'estate, quelli per la costruzione delle due rotonde verso Pavone e di una nuova strada che dovrebbe alleggerire di molto la viabilità della zona ovest di Ivrea. Lavori, tra l'altro, attesi da anni. Accanto al centro commerciale Bennet, invece, sorgeranno altri grandi negozi non alimentari. Ampliamenti sono previsti anche al centro medico Aurora, con la costruzione di sale operatorie, ristorante e palestre per la riabilitazione. (ri.co.)