Comportamenti a rischio
IVREA.Fra i preadolescenti piemontesi progressiva diminuzione della pratica sportiva, soprattutto nei ragazzi più grandi. Preoccupante per il sesso femminile. Le ragazze fanno poco sport e sono al di sotto delle linee guida internazionali. Questa situazione, secondo l'indagine regionale, coincide con un aumento dei comportamenti sedentari, come la visione del televisore o l'utilizzo del computer. L'uso dei mezzi di comunicazione, soprattutto il cellulare, vede più sensibili le ragazze.
Sembra poi esistere una correlazione tra l'attività fisica, la frequentazione degli amici e il tempo trascorso all'aria aperta. Dove è insomma presente più attività fisica si registra una più ricca vita sociale e dove si registra un minor uso di computer e cellulare c'è una maggior quantità di attività fisica. Le abitudini alimentari dei giovani piemontesi non possono sempre considerarsi eccellenti. L'indagine ha verificato che in genere vengono osservati i pasti regolari, con una minor propensione però per la prima colazione. Appaiono deficitari i consumi di frutta e verdura ed eccessivo e crescente il ricorso ai dolci e alla bevante gasate, anche fra gli undicenni.
Per quanto riguarda il peso dei preadolescenti si sottolinea come il 75 per cento circa risulti avere un indice di massa corporea adeguata alla propria età. I ragazzi però in sovrappeso od obesi rappresentano circa il 25 per cento del campione preso in considerazione dallo studio regionale. L'obesità è presente più nei maschi che nelle femmine. L'abitudine infine a lavarsi i denti pare ben radicata ed interessa tutto il campione sottoposto ad indagine, senza differenze rilevanti né di età né di genere.
Importante è la parte della ricerca riservata ai comportamenti a rischio, che parte dal consumo di tabacco considerato "uno delle minacce più grandi per la salute dell'uomo, essendo responsabile di oltre quattro milioni di decessi ogni anno nel mondo". La maggior parte dei ragazzi intervistati, in ciascuna delle fasce d'età considerate, dichiara di non fumare ma la percentuale di non fumatori si riduce all'aumentare dell'età, passando dal 97,4 per cento per gli undicenni all'85,9 per cento per i tredicenni e al 68,8 per cento per i quindicenni. La frequenza di fumatori che dichiara di fumare cresce nettamente nel passaggio fra i 13 e i 15 anni, passando dal 3,6 al 17,9 per cento. Fra questi ultimi è lievemente superiore la percentuale di ragazze che dichiarano di fumare ogni giorno.
Il consumo di alcol fra i giovani aumenta con l'età e interessa soprattutto il sesso maschile anche se le femmine non si sottraggono certo a questo vizio. Il 69,7 per cento dei giovani coinvolti nell'indagine dice di non aver mai fatto uso di cannabis e questa percentuale raggiunge il 71,7 per le ragazze. Il 7 per cento (percentuale non bassa) afferma di aver fumato 40 volte o più. Come per l'alcol anche per la cannabis il consumo è più frequente fra i maschi. Tra le altre droghe quella in cima alla classifica è la cocaina (2,6 per cento) seguita dalla colla e dai solventi (2,5 per cento). I farmaci "per tenersi su" sono utilizzati dal 6,6 per cento del campione. Il 24,4 per cento dichiara di aver già avuto rapporti sessuali. (g.a.)