‘Città futura' anima il consiglio comunale
MONTANARO.Ancora Città Futura al centro dell'attenzione del consiglio comunale di Montanaro riunitosi giovedi 26 luglio. In discussione in particolare c'erano tre punti relativi all'acquisto delle quote della società possedute dalla Asm di Settimo e la conseguente vendita di una parte delle quote stesse. Già ai primi di giugno l'azienda di servizi di Settimo aveva manifestato la volontà di uscire dalla società per l'esternalizzazione dei servizi di Montanaro e di cedere cosi le sue quote al Comune, il tutto per un importo di 54mila 556,60 euro. La stessa cifra è rientrata nelle casse comunali con la vendita di un pacchetto di azioni in Asm.
L'operazione in sé abbastanza semplice e senza grandi implicazioni se non il fatto che adesso la Società è nuovamente al 100 per 100 di proprietà del Comune e ha offerto lo spunto per una fitta discussione sulle prospettive e i problemi di Città Futura. «È una nota dolente - dichiara il consigliere di ‘Montanaro Vivo' Roberto Bena -. Mi aspettavo che prima di arrivare a questo avremmo avuto informazioni su quale sia la progettualità. Su questo punto da domani mattina faremo opposizione feroce. Vi siete già fatti un'idea su quali siano le cifre? A noi non interessa se Città Futura rimarrà in piedi o meno. Se riportare i servizi all'interno del Comune è la soluzione allora l'appoggeremo, in caso contrario siamo pronti a sentire quale sarà il piano industriale della società. Vorremmo che questo problema fosse risolto».
L'assessore al sociale Maria Tortorici ha spiegato che si stanno valutando i bilanci di Città Futura e l'assessore Giuseppe Ferraris ha promesso che «quanto prima proporremo la nostra soluzione e l'uscita di Asm adesso non intralcia la soluzione da noi prospettata. La convenzione con Asm che era stata fatta alcuni anni fa non aveva avuto efficacia e probabilmente adesso il suo Consiglio di Amministrazione avrà ritenuto che non ne valesse più la pena». Ferraris ha anche ricordato però che «questo problema poteva essere risolto dai diversi Consigli di amministrazione che si sono susseguiti dal 2002 ad oggi». «Dalla sua nascita Città Futura è costata al Comune 5 miliardi di vecchie lire, tra soldi e beni», ha aggiunto il sindaco D'Ambrosio. Di poche parole invece l'opposizione di 'Insieme per Montanaro", che dopo essersi astenuta sulle variazioni di bilancio, ha approvato la cessione e l'acquisto delle azioni rispettivamente di Asm e di Città Futura. Astensione invece per il gruppo guidato da Bena. (s.a.)