L'Ivrea dei giovani riparte dalla C2
IVREA. Pochi fronzoli, tante idee chiare. Al raduno dell'Ivrea, giovedi scorso alla stadio Pistoni, si è avuto modo di apprezzare la schiettezza dei giovani e l'entusiasmo del tecnico Maurizio Braghin. Del resto per il sodalizio arancione, che si presenta ai nastri di partenza del girone A della serie C2, si apre una nuova era all'insegna della linea verde e della concretezza. E un po' per volta i tasselli del mosaico si stanno incastrando alla perfezione. Ancora due nuovi arrivi, comunicati alla stampa proprio al momento del raduno: il portiere Geri Skatku, origini albanesi, dall'Atletico Torino (classe 1990) e il difensore centrale Mattia Marrone, 1987, in prova, dal Torino. La comitiva arancione si è poi trasferita in Valle d'Aosta per il ritiro.
Si sa, agli albori di una nuova stagione, specie quando si ha alle spalle molte delusioni, abbondano i buoni propositi e i desideri di riscatto.
Tali componenti non mancano all'Ivrea, ma c'è di più: quest'annata agonistica parte in maniera diversa, ossia sotto un'ottica improntata ad un sensibile ringiovanimento della rosa anche su precisa indicazione del trainer Maurizio Braghin, un uomo che di 'promesse" per l'avvenire se ne intende.
La dirigenza.A proposito assai esplicative le parole del presidente Mario Benvenuti: «Ricominciamo con rinnovata carica dopo un periodo moralmente travagliato. Abbiamo deciso di mettere una pietra sopra il passato e di ripartire con idee diverse. Punteremo sui giovani che calcisticamente possiedono stimoli e hanno voglia di lottare per costruirsi un futuro».
Il direttore generale Stefano Braghin non aggiunge molto altro se non che: «Siamo pronti all'avventura. Rimangono da definire alcuni movimenti di mercato, ma possiamo considerarci a buon punto. Oggi come oggi Caparco e Bertani sono due giocatori dell'Ivrea, non abbiamo ricevuto offerte interessanti. Vedremo gli sviluppi».
I volti nuovi.Pimpanti, smaniosi di mettersi in luce, i cinque nuovi hanno esternato le loro prime impressioni. Luca Corradi,esterno offensivo mancino, prelevato dal Venezia, con i suoi 26 anni è paradossalmente il più 'anziano" degli arrivi: «La mia scelta deriva dal fatto che l'Ivrea mi ha cercato con convinzione e ciò mi ha lusingato perché vuol dire che su di me c'è molta stima. A Venezia non ho potuto esprimermi al meglio e ora voglio recuperare il terreno perduto».
Fantasioso e 'solare" come si addice a un brasiliano, Daniel Minorelli,paulista, 23 anni, centrocampista avanzato che usa prevalentemente il piede sinistro, non nasconde il suo entusiasmo: «E' una gioia vedere al raduno di una squadra tanti giovani animati dal desiderio di far bene. Ho accettato l'Ivrea perché so che si tratta di una piazza seria e conosciuta, e in secondo luogo perché avevo intenzione di tornare in una squadra del Nord, riavvicinandomi a casa, dopo la peraltro proficua esperienza al Martina in Puglia».
Ritorna invece a... casa Nicolò Munari,eporediese, che ha diviso buona parte della sua breve carriera con un altro giovane arancione, Matteo Baldi. Munari, 22 anni, l'anno scorso nelle file della Rivarolese, centrocampista centrale, dice senza mezzi termini: «Sono felicissimo di questa rimpatriata poiché qui a Ivrea ho cominciato e qui ho sempre voluto tornare. Ringrazio la società per l'opportunità concessami e mi prefiggo uno scopo preciso: contribuire a riportare il team arancione in alto».
Ernesto Fiumicelli,centrocampista offensivo, è stato il primo innesto della stagione 2007-2008: «A Varese ho capito come si gioca in C2 e a Ivrea intendo dimostrare il mio valore. Approdo in una città a misura d'uomo, dove mi pare ci siano le condinzioni migliori per lavorare bene».
Infine ecco Francesco Marfia,carattere gioviale, 22 anni, centrocampista centrale: «Ritengo di non essermi sbagliato nel considerare l'Ivrea una società ben attrezzata che sa quel che vuole. Investire sui giovani è fondamentale e io, da giovane calciatore, ho capito che agli ordini di mister Braghin posso fare e dare molto».
Lui non è un nuovo acquisto, ma si tratta di un piacevole ritorno: Stefano Murante,eporediese doc torna a rivestire la maglia arancione dopo l'esperienza di Montichiari: «Felice di tornare a casa, sono legato in modo particolare a questa maglia e mi metto a disposizione del mister Braghin».
La truppa arancione è già nel ritiro valdostano, raggiunto sabato scorso. Dato che di tempo ce n'è poco, il campionato comincerà il 26 agosto per non parlare della Coppa Italia che prenderà il via il 19 agosto, studiato un intenso programma di preparazione, con alcune amichevoli.
Primo appuntamento mercoledi 25, alle 17, ad Aymavilles, per la gara con la Rappresentativa Valdostana. Il 29 luglio, a Châtillon, ore 17,30, importante sfida con il Foggia. Poi ad Aymavilles, 31 luglio, ore 17, Ivrea-Rappresentativa Valdostana. Ivrea-Biellese il 3 agosto (17) ad Aymavilles; Ivrea-Santhià l'8 agosto (ore 17) ad Aymavilles. Ultima partita di preparazione l'11 agosto ad Aymavilles (17) con il Giaveno.
La comitiva eporediese alloggerà presso un noto Hotel di Sarre. Le sedute di allenamento verranno svolte sul campo di Aymavilles. Gli arancioni lavoreranno dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17.
Aldo Sesselego