‘No' al nuovo ponte

CASTELLAMONTE. E' polemica, a Castellamonte, sulla decisione della nuova amministrazione comunale, guidata da Paolo Mascheroni, di sospendere definitivamente la realizzazione di un nuovo ponte sul Rio San Pietro.
«Il progetto ed i lavori appaltati prevedevano la realizzazione, in tre lotti, di due ponti a circa trenta metri di distanza e con un costo esorbitante di 1 milione e 500mila euro - spiega, in un comunicato, il vicesindaco Fabio Garaffa -. Riteniamo pertanto che un costo cosi elevato a carico dei cittadini non sia giustificabile per realizzare un'opera di scarsa utilità». Secondo il sindaco ed i suoi collaboratori l'opera, infatti, andrebbe a creare una circolazione estremamente complicata che 'genererebbe solamente ingorghi in altre zone della città, aumentando l'inquinamento e l'affollamento di suddette zone".
Il nuovo ponte, previsto nel primo lotto, sarebbe stato di almeno 80 centimetri più alto del livello attuale di via Ex Internati, creando problemi per le abitazioni della via e per i pubblici servizi adiacenti. «Va aggiunto - dice ancora Garaffa - che una parte della area compromessa dai lavori (parcheggi dell'Ospedale) non è di proprietà del Comune. E' tuttavia nostra intenzione realizzare un ampliamento dell'attuale ponte facendo risparmiare ai castellamontesi oltre il 50% dei fondi rispetto all'investimento previsto nel progetto sospeso».
L'appalto per il primo lotto dell'opera era stato affidato dalla giunta Bozzello alla ditta Ies di Bussoleno. La decisione dei nuovi ‘inquilini' di Palazzo Antonelli è stata accolta, con perplessità, dai Democratici di sinistra al governo della città fino al maggio scorso.
«Questa iniziativa - rileva l'ex assessore Piero Ruffatto - comporterà il pagamento di una penale calcolata in misura percentuale sull'importo totale dell'opera, oltre al pagamento dei lavori già eseguiti, al costo del materiale di cantiere. Il tutto senza alcun beneficio per il Comune».
I Ds chiedono agli attuali amministratori comunali quale sia la ragione tecnica che li ha spinti ad assumere tale decisione. «Anche ammesso che sussistano gravi vizi progettuali - aggiunge il portavoce dei Ds - non sarebbe stato più ragionevole intervenire in corso d'opera, cercando di non sprecare denaro pubblico?. Da parte nostra riteniamo che l'accesso al centro cittadino, in quel tratto di strada, sia un problema da risolvere. Se la nuova giunta ritiene che si possa trovare una soluzione più razionale avrà il nostro completo appoggio. Incontrerà, invece, la nostra completa opposizione se, bloccando questo ed altri lavori già appaltati per banali motivi di ripicca politica, farà sostenere al Comune e quindi a tutti i cittadini castellamontesi inutili costi di penali, ammende e controversie giudiziali». (d.r.)