Un Asilo al servizio degli anziani

CAREMA. C'è impegno da parte del consiglio di amministrazione, presieduto da Elis Gassino, dietro alle attività avviate all'Asilo di Carema, un'ex scuola materna trasformata nel 2002 in un centro di ricreazione per gli anziani del paese con tanto di area verde e campo da bocce. Proprio per andare incontro alle esigenze degli anziani, l'amministrazione ha avviato nel 2003 anche la mensa.
La mensa è un servizio davvero utile che permette alle persone di età avanzata di fruire di un pasto caldo a mezzogiorno, senza l'assillo di doverlo preparare da sole a casa. Oggi, però, nonostante l'indubbia valenza sociale, il servizio è quasi arrivato al capolinea.
«Se andiamo avanti di questo passo - rivela Elis Gassino con rammarico - ci vedremo costretti a ridurre l'attività di mensa. Di conseguenza verrebbe anche a mancare il servizio di domiciliazione dei pasti per gli anziani inabili. Purtroppo dei centocinquanta soci, solo sette o otto utilizzano la mensa. Rispetto a prima, ossia quando è stata istituito il servizio mensa, c'è stata una diminuzione delle presenze, dovuta in parte ad un calo fisiologico e in parte ad un calo di interesse della popolazione».
La struttura può somministrare fino a quindici pasti al giorno, preparati in loco da personale dell'Asilo che opera volontariamente a scopo assistenziale e benefico. Ci sono undici persone che a turno aiutano la cuoca e provvedono alle pulizie dei locali. Cosi pure i membri del consiglio di amministrazione portano i pasti a domicilio.
Per il giovane presidente Gassino, il problema di fondo è riuscire a invogliare gli anziani di Carema a sfruttare maggiormente il servizio di mensa e a frequentare di più la struttura come luogo di ritrovo, proprio per non lasciar morire l'Asilo per il quale proprio i soci versano una quota annuale. Tanto è stato fatto negli ultimi anni per recuperare l'immobile: dalla ristrutturazione dei locali al pian terreno, adibiti alla ricreazione e alla mensa, ai recenti interventi sulla struttura esterna, serramenti compresi, e ai piani superiori per renderli agibili. I lavori di completamento della struttura sono costati 24mila euro, finanziati in eguale misura dall'Asilo con fondi propri (12mila) e dalla Regione con un contributo (12mila).
Ancora tanto hanno intenzione di fare per l'Asilo il presidente Gassino e il consiglio di amministrazione, costituito da Graziella Fabiole, Daniela Cappellin, Flavio Bosonetto, Bruno Gassino, Aldo Milanaccio, Sergio Perono e don Guido Griffo, membro onorario.
«In primis - dice ancora Gassino - cercheremo di sensibilizzare le persone anziane, che sono tante a Carema, a sfruttare di più la mensa e la struttura messa a loro disposizione, raccogliendo suggerimenti per possibili iniziative che possano essere di loro gradimento. Stiamo valutando, nel frattempo, magari già da quest'estate, di istituire una giornata ogni settimana per attività di ricreazione, all'insegna dello svago, del passatempo e del ballo. Prima della fine di quest'anno, poi, dobbiamo definire la ristrutturazione dei piani superiori, per poterli sfruttare, dandoli in gestione ad un custode, e rendere cosi redditizia la struttura. Infine mi farebbe davvero piacere - conclude Gassino - che i soci manifestassero più attaccamento verso le attività proposte dall'Asilo». (c.b.)