‘I piccoli centri soppravvivono grazie a questi Enti'

CUORGNE'.Mentre cresce l'attesa per il consiglio di stasera, giovedi 19 luglio, convocato a Villa Ogliani di Rivara, che dovrebbe finalmente dare una nuova giunta alla Comunità Montana Alto Canavese, si registrano pareri discordanti sul disegno legge Santagata.
«A prescindere dal fatto che non capisco come mai Forno non si possa definire‘Comune Montano' visto che spazia dai 550 ai 1900 metri del Monte Soglio, sono d'accordo con questo provvedimento - osserva il sindaco di Forno, Cesare Mondino-. O si cambia tutto l'assetto delle Comunità Montane con l'istituzione di un consiglio di amministrazione, oppure ritengo che non si possa andare avanti come funzionano adesso».
«Credo che le Comunità Montane vadano riviste ma con senso logico. Una Comunità di 900 abitanti quale quella che si verrebbe a creare tra Pratiglione e Canischio non servirebbe a nulla. Piuttosto che fare quei ragionamenti di Comunità Montane omogenee, aboliamo tali enti e vengano riconosciuti ai Comuni con caratteristiche montane quelle attenzioni che oggi vengono riconosciute attraverso le stesse Comunità - afferma il collega canischiese Dario Donna-. Si potrebbero creare strutture, come ad esempio, l'assemblea dei sindaci del Ciss».
«Personalmente non condivido questa risoluzione. Qualcosa da rivedere c'era sicuramente, ma se andasse avanti questa proposta sarebbe una gravissima perdita per i nostri Comuni - rileva Antonio Cresto, primo cittadino di Pertusio, un passato come presidente della locale Comunità Montana -. La nostra Comunità è una delle meno ‘spendaccione'. Comuni dalle dimensioni di Pertusio riescono a sopravvivere solo grazie alla Comunità Montana». (c.c.)