Musica antica a Nomaglio
R affinatissimo il concerto proposto dal Festival musicale della via francigena, domenica 22, alle 21 nella chiesetta di Santa Marta a Nomaglio: si tratta di 'Recital di clavicembalo" di Francesco Cera che suona clavicembalo e spinetta, copie di strumenti rinascimentali accuratamente ricostruite da Roberto Livi di Pesaro, tra i massimi specialisti in questo campo.
Roberto Cera, bolognese, dopo gli studi di organo e clavicembalo con maestri eccellenti come Luigi Ferdinando Tagliavini e Gustav Leonhardt, si è affermato tra i migliori interpreti italiani della musica antica, facendosi apprezzare per una consapevolezza stilistica che comprende diverse espressioni musicali. Ha fatto parte dell'ensemble 'Giardino Armonico" e da dieci anni dirige l'ensemble 'Arte Musica". Particolarmente apprezzato nel repertorio cembalo-organistico del seicento italiano, ha realizzato numerose incisioni solistiche, tra cui le opere omnia di Michelangelo Rossi, Tarquinio Merula, Bernardo Storace e Antonio Valente per la Tactus, ottenendo i più alti riconoscimenti della critica.
Tiene concerti come solista al clavicembalo e all'organo in rassegne nazionali ed internazionali in sedi prestigiose; è attivo inoltre come Ispettore onorario per la tutela degli organi storici. Il programma del concerto di Nomaglio, a ingresso libero, prevede l'esecuzione di Toccate, canzoni e balli nelle corti italiane con musiche di Antonio Valente, Giovanni Picchi, Claudio Merulo, Girolamo Frescobaldi, Bernardo Pasquini, di cui Cera ha curato la prima edizione critica delle musiche per organo.
Sergio Giolito